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Archivio:
The Beazley Archive
www.beazley.ox.ac.uk
Per chi non lo ricordasse, Sir John Beazley fu uno dei più grandi
attribuzionisti che l'archeologia conobbe: attraverso lo studio dei particolari
riusciva a riconoscere la mano del singolo artista. Rivolse la sua attenzione ai
vasi attici a figure nere e a figure rosse. Frutto del suo lungo e minuzioso
lavoro furono due volumi, ancora oggi fondamentali come punto di partenza per
studi in questo settore (Attic Black-figure Vase-painters - 1956 e Attic
Red-figure Vase-painters - 1963).
The Beazley Archive (unità di ricerca dell'Università di Oxford) è una banca
dati strutturata in 14 campi con oltre 65000 schede e 17000 immagini di vasi
ateniesi.
Rispetto alle pubblicazioni del Beazley (una sorta di "elenco
telefonico" dei singoli artisti) il formato elettronico permette una
ricerca su più campi, come: forma, provenienza, soggetto e naturalmente
artista. Le schede dei singoli vasi sono molto particolareggiate, includono
anche una bibliografia aggiornata e, talvolta, immagini del vaso.
L'iscrizione, necessaria per la consultazione dell'archivio, è gratuita.
TOCS-IN
http://www.chass.utoronto.ca/amphoras/tocs.html
http://bcs.fltr.ucl.ac.be/tocs-in/
Una breve premessa. I repertori bibliografici on-line (come tutte le altre
risorse per gli archeologi) sono ben lungi dall'essere completi. Questa
osservazione semplice e quasi ovvia è però necessaria per avere un "buon
rapporto" con questi servizi. Internet, al momento, non offre servizi in
grado di sostituire i metodi tradizionali di ricerca, in molti casi però arriva
dove la carta stampata non può.
In quest'ottica, TOCS-IN diventa un utile strumento di ricerca.
Mantenuta dall'Università di Toronto-Canada e Louvain-Belgio (da qui il doppio
indirizzo), TOCS-IN è una banca dati che raccoglie gli indici di circa 170
riviste di interesse classico, archeologico, religioso e di studi sul Vicino
Oriente (fra le numerose riviste incluse, ricordo a titolo esemplificativo:
American Journal of Philology, Ancient World, Classical Quarterly, Historia,
Annual of the British School at Athens, Antike Kunst, Archaeologischer Anzeiger,
Hesperia e così via), per un totale di più di 30000 articoli recensiti.
Circa il 6% degli articoli dovrebbero essere disponibili anche on-line.
Davanti a questi evidenti pregi, bisogna però notare che gli indici recensiti
cominciano dall'annata 1992, tranne alcune eccezioni. In conclusione, TOCS-IN,
nonostante gli evidenti limiti, è molto utile per chi
comincia una ricerca o ha bisogno di titoli molto recenti.
Bibliotheca Augustana
http://www.fh-augsburg.de/~harsch/augusta.html
In Internet si possono trovare molti siti che offrono testi di autori classici e
moderni; per nostra fortuna non tutti i siti sono uguali e quindi, conoscendone
un buon numero (ne recensiremo molti in futuro), si può avere accesso ad un
gruppo consistente di fonti.
Bibliotheca Augustana, curata da Ulrich Harsch, è divisa in sette sezioni:
Bibliotheca Latina, Graeca, Germanica, Anglica, Gallica, Italica, Hispanica
(copre quindi un ampio arco cronologico e geografico).
La parte più interessante, almeno per noi, è la Bibliotheca Latina, divisa in
Latinitas Romana, Mediaevalis e Nova. Fra gli autori della Latinitas Romana
ricordiamo: Apicio, Aviano, Cesare, Cicerone, Giustiniano, Tito Livio, Ovidio,
Plinio (il Vecchio e il Giovane), Seneca, Virgilio, Vitruvio, etc.
Nella Bibliotheca Graeca sono presenti, fra gli altri, Aristofane, Aristotele,
Esiodo, Luciano, Nonno, Platone, Plotino. Per visualizzare correttamente i testi
greci è necessario scaricare il carattere (font) APAXNION, che si trova nel
sito.
Da segnalare due "chicche": Le XII Tavole e, soprattutto, la Tabula
Peutingeriana, da vedere e scaricare nelle sue singole parti.
Spolia
http://www.spolia.it
Questa settimana ci occupiamo di archeologia medievale, ecco la descrizione
di Spolia, cortesemente fornitaci dalla curatrice.
SPOLIA nasce come iniziativa di alcuni giovani studiosi impegnati in ricerche
di ambito universitario.
Il sito si propone di fornire un'informazione sugli studi medioevali, ma rinuncia
come premessa ad ambizioni di completezza e esaustività, difficili da raggiungere
anche per un bollettino unicamente dedicato all'aggiornamento
bibliografico. I contributi si caratterizzano invece per la loro particolarità,
come riflessioni a margine dell'attività di ricerca dei singoli collaboratori
e hanno un carattere strettamente specialistico. Speriamo in questo modo di
dare risalto anche all'informazione normalmente meno valorizzata presentando
soprattutto segnalazioni di ricerche in corso di svolgimento
· resoconti da convegni e mostre (molto spesso in anticipo rispetto alla pubblicazione
degli atti)
· recensioni di articoli e libri
· abstracts di tesi di laurea e di dottorato
· a cui si affiancano materiali originali
· contributi inediti
· articoli già pubblicati in libri o riviste
Come appare dall'indice, il sito è articolato in sezioni e sottosezioni dirette
da diversi responsabili. Questi coordinano gli spazi come dei contenitori aperti
ad ospitare l'attività di più collaboratori, in modo da garantire ricchezza
e continuità all'informazione. Ogni comunicazione, pur privilegiando l'aspetto
informativo, è di regola
accompagnata da una minima nota critica, per permettere ai lettori di capire
meglio se i materiali presentati siano di loro interesse e per consentire uno
scambio di idee sui temi proposti. Selezionando le testimonianze in base a criteri
di importanza e rappresentatività (seppure secondo il giudizio opinabile dei
collaboratori) crediamo di fornire un aiuto all'utente, spesso sommerso in Internet
da una mole di informazioni che risultano difficili da gestire perché disordinate
e particolarmente numerose.
Non vogliamo dunque raccogliere dati in grande quantità, ma piuttosto offrire
motivi di confronto e di contatto utili allo sviluppo delle ricerche. Accogliamo
con piacere ogni forma di collaborazione (suggerimenti, domande e
contributi) per la realizzazione del progetto.
Teresa Nocita
ROMAETERNA - Navigare necesse est
http://www.romaeterna.org
Sebbene l'intensa attività navale svoltasi in epoca romana abbia lasciato innumerevoli testimonianze in tutti i mari dell'impero, così come lungo i
grandi fiumi ed in alcuni laghi, risulta piuttosto difficile trovare qualche approfondimento organico dell'ultra-millenaria storia navale e marittima
di Roma antica. Questo specifico settore è invece l'oggetto del sito "ROMAETERNA - Navigare necesse est", curato da Domenico Carro, un
ammiraglio della Marina Militare italiana che si sta dedicando, da oltre dieci anni, a
tale ricostruzione storica, basata sulle sole fonti antiche (integralmente citate) e valutata alla luce dei perenni canoni dell'arte marinara, della
navigazione e della gestione tattica e strategica delle forze navali.
Nel sito, l'argomento è illustrato attraverso svariati stralci degli scritti storiografici del suo stesso autore, nonché da una piccola raccolta di testi
di altri autori, da un'ampia galleria di immagini navali romane, e da una particolareggiata guida alle risorse Internet d'interesse per la ricerca di
altri elementi relativi alla storia navale e marittima dell'antica Roma.
Fra gli altri elementi immessi nello stesso sito, si citano inoltre i seguenti, che, pur essendo direttamente legati alla maggiore opera
storiografica in corso di pubblicazione sulla marina romana
("Classica"), possono risultare di discreta utilità anche per chi non è specificamente
interessato alla storia navale: un'estesa bibliografia di fonti antiche, un'altra bibliografia che include invece alcuni testi moderni, un
indice-glossario onomastico (personaggi antichi citati nella storia navale di Roma), un analogo indice-glossario toponomastico (denominazioni
geografiche e delle popolazioni antiche), ed infine un riepilogo delle principali biblioteche romane, con gli indirizzi dei rispettivi siti Web e
con i collegamenti per la consultazione dei cataloghi.
Domenico Carro
Questa settimana una proposta per le vostre vacanze, reali o virtuali. Ulixes è
infatti una guida al turismo culturale nei Campi Flegrei.
Il sito offre una ricca documentazione sui siti archeologici: mappe, antiche
cartografie e iconografie, itinerari culturali, foto, progetti, ricerche
storiche. E' inoltre possibile seguire interessanti rubriche sull'archeologia e
il mondo subacqueo in genere, sul vulcanismo, sull'architettura.
Infine, Ulixes informa sulle proposte politiche ed iniziative varie emanate per
i Campi Flegrei, sugli appuntamenti ed eventi importanti che si terranno in
questa zona. Per chi vuole rendere reale la visita virtuale, il sito permette di
individuare ristoranti, alberghi, locali notturni, luoghi di relax, benessere e
divertimento.
Online Map Creation
http://www.aquarius.geomar.de/omc/omc_intro.html
Molti sono i siti che offrono piante online; generalmente il materiale offerto o
è una collezione di immagini prese da libri (con i vari vantaggi della
tematizzazione) o sono mappe interagibili (anche se l'interazione consiste di
solito solo in un progressivo ingrandimento). Il materiale offerto non è quindi
molto utile per l'archeologo che vuole una mappa "su misura".
Online Map Creation (come indica il nome) permette di creare, ripeto creare, una
mappa online. Non bisogna farsi spaventare dal primo approccio, OMC è uno
strumento semplice e di facile utilizzo; presa familiarità con i parametri è
possibile creare una mappa in meno di tre minuti.
I parametri personalizzabili sono molti: il tipo di proiezione, la presenza o
meno di meridiani e paralleli, dei fiumi, dell'orografia e così di seguito. Due
sono i parametri di maggiore difficoltà: il primo permette, tramite
l'indicazione di longitudine e latitudine, di posizionare nella mappa le città;
il secondo, che è oltretutto il parametro principale, serve a delimitare i
confini della nuova cartina. Per chi non conosce longitudine e latitudine della
zona d'interesse riporto alcuni numeri utili per cominciare (poi, tramite gli
ingrandimenti, potrete delimitare ulteriormente la zona):
Impero Romano: N 60, W -15, E 50, S 25
Italia: N 48, W 5, E 21, S 35
Magna Graecia: N 42, W 7, E 30, S 34.5
Egeo: N 42, W 19, E 30 S 34.5
Settati i parametri, cliccate su "Creat Map" ed eccovi la mappa; per
salvarla, cliccate col pulsante destro e scegliete "Salva con nome",
ecco tutto.
Musikarchäologie
http://www.musikarchaeologie.de
Su consiglio del Dr. Claudio Giorgini, ci occupiamo questa settimana del campo
poco noto dell'archeologia musicale.
Il sito in questione è Musikarchäologie, curato da Helmut Brand. Gli articoli
presenti danno una chiara e completa visione d'insieme della disciplina e
forniscono interessanti informazioni di dettaglio, come i luoghi omerici con
riferimento a strumenti musicali.
Per chi non si accontentasse dei testi (ben fatti ma poco numerosi), Brand offre
una bibliografia molto ricca e una collezione di links, entrambi utili per
chiunque voglia approfondire il tema.
Diotima
http://www.stoa.org/diotima
"Materials for the Study of Women and Gender in the Ancient World",
così recita esaustivamente il sottotitolo dell'amplissimo sito che dal 1995 si
occupa dello studio della donna nell'antichità.
In questa sorta di enorme calderone interdisciplinare e multimediale si può
trovare un po' di tutto: numerosi articoli online, recensioni di libri, immagini
e una ricca e strutturata bibliografia. A chi non bastasse viene offerta una
scelta di links sul tema e sono riportati materiali di corsi universitari.
Ciliegina sulla torta è Anahita-I, il forum per chi vuole scambiare idee con
altri studiosi/studenti/appassionati.
Maecenas
http://wings.buffalo.edu/AandL/Maecenas
Maecenas, curato da Leo Curran ed ospitato dall'Università di Buffalo, è una collezione di fotografie di
monumenti classici presenti in Gran Bretagna, Francia, Grecia ed Italia.
Le numerose immagini, ben 1660, sono facili da consultare e formano una sorta di album fotografico
dell'archeologo. Non visitate il sito se vi aspettate un catalogo completo dei monumenti classici, rimarreste delusi. Il
sito è costruito senz'altro per gli studenti o per quanti, compreso il sottoscritto, sono stanchi delle solite poche immagini in bianco e nero dei
libri. Maecenas, consentitemi questo luogo comune, permette di viaggiare restando comodamente seduti sulla poltrona.
Forum Romanum
http://www.geocities.com/Athens/Forum/6946
Curate da David Camden, le pagine di Forum Romanum sono molto interessanti per
gli appassionati di storia e letteratura romana, ma risultano utili anche per
gli studiosi.
Ecco di seguito una breve descrizione delle sezioni del sito:
- Tour virtuale di Roma: attraverso un sistema di navigazione per "frecce e
click" è presentata una collezione di immagini dell'Urbe
- Dizionario mitologico: interessante per il numero di voci inserite, utile
anche per l'abero genealogico
- Pagine di storia romana: cronologie e piccoli scritti
- Lingua latina: "simpatica" collazione di citazioni (sempre utili) e
alcuni test
- Letteratura latina: senz'altro la sezione più interessante; il sito ospita (o
collega ad altri siti che ospitano) una vasta collezione di testi in latino
(talvolta è presente anche la traduzione in inglese) dei maggiori autori
classici. Eccone alcuni: Adriano, Apuleio, Cesare, Cicerone, Cornelio Nepote,
Lucrezio, Orazio, Ovidio, Pomponio Mela, Sallustio, Seneca, Svetonio, Tacito,
Varrone, Virgilio, e così via.
Buona navigazione.
A Hellenistic Bibliography
http://www.let.leidenuniv.nl/gltc/hellenistic.bibl/hellenistic.bibl.html
Il sito dà accesso ad una ricca (più di 5500 titoli) e strutturata
bibliografia sulla poesia ellenistica. Il curatore è Martijn Cuypers, del
Dipartimento di Studi Classici dell'Università di Leida (che ospita il sito).
La bibliografia è suddivisa in sezioni:
Poeti ellenistici:
Apollonio Rodio, Arato, Bione, Callimaco, Ermesianatte, Eroda, Licofrone, Mosco,
Nicandro, Nonno di Panopoli, Oppiano, Quinto Smirneo, Teocrito, Trifiodoro,
l'epigramma ed i poemi orfici.
Poeti latini:
Catullo, Orazio, Ovidio, Properzio, Valerio Flacco, Virgilio.
Altre pagine sono dedicate alla poesia ellenistica dal 1996 al 2000, alla storia
e società ellenistica, alle similitudini omeriche. E' inoltre disponibile
l'intero archivio bibliografico in ordine alfabetico
per autore in un unico, lungo, file.
Seminar für Alte Geschichte
(Prof. Clauss)
http://www.rz.uni-frankfurt.de/~clauss/
Questa settimana vi propongo un bel sito sulle epigrafi latine. Le pagine sono
curate dal Prof. Dr. Manfred Clauss, del dipartimento di storia antica
dell'Università J.W.Goethe di Francoforte; il progetto del prof. Clauss ha
come fine la costruzione di una banca dati che includa tutte, dico TUTTE, le
iscrizioni latine. Come è ovvio, al momento la collezione non è ancora
completa, ma il sito è pur sempre un utile strumento: al momento sono infatti
presenti ben 145210 iscrizioni: tutte quelle presenti nei numeri dell'Année
Épigraphique dal 1888 al 1996, un'ampia selezione di documenti dal CIL (con
alcuni volumi interamente inclusi, come il CIL II, 5), altri documenti, come i
Fasti Ostienses o le Res Gestae Divi Augusti.
I documenti posso essere ricercati attraverso la navigazione per cartelle e
file o con il potente motore di ricerca.
Etrusca Philologia
Adolfo Zavaroni, curatore del sito,
intende catalogare e mettere a disposizione in rete l'intero corpus delle iscrizioni etrusche. Punto di partenza sono i vari corpora già esistenti ed i
testi presenti negli ultimi numeri di Studi Etruschi. Il piano dell'opera è
simile a quello degli Etruskische Texte del Rix, dal quale però Zavaroni prende le distanze per il metodo usato.
Insieme ai testi, sono presenti anche le
notizie essenziali per l'inquadramento: provenienza, tipologia dell’oggetto, epoca del
testo, riferimento ad una fonte epigrafica o ad un corpus attendibile. I testi sono suddivisi per ambito
geografico:
I: Campania, Latium, Veii, Caere,
Tarquinia cum Agro, Ager Hortanus
II: Volsinii, Volcii, Rusellae, Populonia, Volaterrae, Ager Saenensis
III: Clusium Cum Agro, Perusia, Cortona
IV: Arretium, Faesulae, Felsina, Aemilia, Venetia, Umbria, Liguria, Originis
Incertae, Loci Extramarini, Specula, Gemmae, Nummi.
Sono inoltre presenti le sezioni: Liber Linteus Zagrabiensis, Tabula Capuana e
Iscrizioni del nord Italia (camune, leponzie, retiche e venetiche). Le pagine dedicate all'alfabeto etrusco
ed alla bibliografia completano il sito.
The Latin Library
http://patriot.net/~lillard/cp/latlib
Questa settimana ho per voi una
descrizione breve e chiara per un sito utile e dal facile utilizzo. Come è facilmente intuibile dal titolo,
The Latin Library è una biblioteca on-line di autori latini. Inutile
sottolineare quanto tempo e/o denaro risparmiamo nell'avere sul momento a
portata di monitor i testi di Livio o Sallustio.
Entrando nel dettaglio, The Latin
Library offre un numero considerevole di testi classici, ma senz'altro non
copre tutta la produzione in latino, né tantomeno può essere paragonato a
progetti come "Bibliotheca Augustana" (da noi recensito in passato,
cfr. gli archivi di Archeolinks). Nonostante ciò consiglio vivamente il sito,
che può essere usato complementariamente ad altri per trovare l'opera che ci
interessa.
A Topographical Dictionary of Ancient Rome
http://efts.lib.uchicago.edu/cgi-bin/eos/eos_title.pl?callnum=DG16.P72
Questa settimana vi consiglio alcune pagine dal sito della biblioteca di
Chicago.
Seguendo il link su scritto troverete il famoso volume di Samuel Ball Platner
"A Topographical Dictionary of Ancient Rome", edito dalla Oxford
University Press a Londra nel 1929. Il volume, organizzato come un dizionario, è
utile per avere una veloce informazione su fori, templi ed aree dell'antica
Roma. Nella pagina principale troverete l'indice dell'opera con i collegamenti
alle singole pagine. Sfortunatamente le pagine non sono state riscritte, ma
scandite ed inserite nel sito sotto forma di immagini. Ciò rende più
difficile la consultazione, allungando i tempi di scaricamento e non
permettendo la creazione di un motore di ricerca realmente efficace per
trovare i termini che ci interessano.
Magna Graecia Coins
http://www.bio.vu.nl/home/vwielink/WWW_MGC/
Sito curato da John E. van Wielink, in rete già dal 1996, Magna Graecia Coins vuole essere un catalogo completo dei tipi monetali della Magna Grecia e della Sicilia fino al 212 a.C. La navigazione è veloce ed intuitiva, divisa in quattro livelli di approfondimento: nella pagina principale del sito è una cartina del sud Italia, con indicate le aree e le regioni; cliccando su una regione abbiamo una visualizzazione di dettaglio, con indicate le città presenti; cliccando su una città, compare una lista con indicati i tipi monetali; cliccando su una moneta, compare un ingrandimento 1:1 dell'oggetto ed altre informazioni sul tipo. A rendere più appetibili queste pagine ci sono: una bibliografia di base, alcune cartine storiche, un motore di ricerca interno per i tipi monetali.
The Ancient Egypt Site
http://www.geocities.com/amenhotep.geo
Il sito, creato dall'egittologo belga
Jacques Kinnaer, è un buon punto di partenza per quanti vogliono approfondire
la conoscenza dell'antica civiltà egizia.
In un'accurata e graficamente accattivante veste grafica sono presentate
numerose pagine sulla storia (maggiormente utili per l'uso maturo della
ipermedialità nei testi) e sulla lingua (utili solo come introduzione
all'argomento); di un certo interesse anche le pagine su Saqqara (con un
catalogo completo dei monumenti presenti, ricco di descrzioni, immagini e
piante) e le sezioni dedicate alla bibliografia (divisa per temi) ed ai
collegamenti internet (per chi vuole navigare fra musei, siti egizi, etc.). Per
una rapida ricerca è presente un elenco alfabetico delle parole chiave.
Cartographic Images
http://www.henry-davis.com/MAPS/carto.html
Sito della Henry Davis Consulting,
presenta un'interessante collezione di carte geografiche e storiche.
L'arco cronologico ricoperto è molto ampio, dall'antichità al Rinascimento. La
sezione sul mondo antico (dal 6200 a.C. al 400 d.C.) è composta da un discreto
numero di ricostruzioni cartografiche di come il mondo doveva apparire agli
occhi di Omero o di Ecateo. Fra le ricostruzioni di maggiore interesse
ricordiamo le ricostruzioni del mondo di Erodoto, Strabone, Pomponio Mela,
Agrippa, Tolomeo. Sono inoltre presenti le immagini della Tabula Peutingeriana e
del mosaico di Madaba. A rendere maggiormente utile il sito, ricordiamo la
presenza, a corredo di ogni immagine, di un'esaustiva descrizione e di una
bibliografia di riferimento.
Sanniti
http://www.sanniti.info
La storia dei Sanniti e del Sannio, con
più di 500 illustrazioni e 100 pagine web. Attualmente per conoscere il
patrimonio etnico-culturale lasciatoci dai Sanniti bisogna fare il giro dei
musei di almeno quattro regioni: Abruzzo, Molise, Lazio e Campania. Questi sono
i territori dove vissero (ciò attesta anche come grande sia stata l'influenza
dei loro usi e costumi sui popoli italici) e, non potendo costituire, per
evidenti contrasti geografici e politici, un unico luogo museale dove conservare
le vestigia di questo antico popolo, bisogna rassegnarsi a pellegrinare da una
città all'altra quantomeno per osservarne i reperti archeologici che ciascun
luogo conserva e che più di ogni scritto testimoniano l'importanza che i
Sanniti ebbero nella storia della nostra penisola.
Questo sito Internet vuole essere una vetrina sull'antico mondo dei Sanniti, un
contributo alla conoscenza di un fiero popolo italico, raccontandone le origini
e le vicende storiche attraverso un testo, molto semplice e scevro da parole
artificiose tipiche delle descrizioni tecniche, corredato da una serie di
illustrazioni di reperti archeologici provenienti da tutto il territorio che un
tempo formava l'antico Sannio, in modo da fornirne un quadro continuativo della
reale situazione (molti dei reperti illustrati non li troverete da nessuna altra
parte). Sono presenti testimonianze archeologiche di tutti i "touti"
sanniti, dai Pentri ai Caudini, ai Carecini (o Carricini), agli Irpini fino ai
Frentani. Il sito è parzialmente anche in inglese.
Davide Monaco
Roman Britain
Roman Britain è un sito amatoriale, molto utile per qualità e quantità dell'informazione anche per gli archeologi che hanno bisogno di notizie veloci su fortificazioni, siti, tribù e relative mappe, indicazioni bibliografiche e citazioni classiche. Ecco in breve la struttura del sito: Geography (con cartine e relativi testi classici), The Native Britons (con l'indice delle tribù, l'elenco dei siti e relative schede), The Roman Invaders (con elenchi e schede sulle legioni, le fortificazioni, le città romane), The Romano-British (con l'indice degli insediamenti ed una tavola cronologica sui principali avvenimenti storici), Literary References (con, riportati, i brani di Cassio Dione, Svetonio, Cesare, Tacito, Lucano sulla Britannia; in più un'ampia bibliografia). Ultima ma sempre utile, la sezione dei links, per approfondire l'argomento e continuare a navigare.
Potsherd - Roman Pottery
Potsherd è una collezione di pagine sulla ceramica romana in Gran Bretagna ed ovest Europa. Il cuore del sito è la banca dati interagibile sui reperti ceramici presenti in Gran Bretagna: tramite una cartina geografica cliccabile è possibile selezionare il singolo sito ed ottenere informazioni sulla ceramica trovata. Il sito è utile anche come guida veloce di riferimento sulle forme ceramiche, è possibile consultare l'archivio per tipologia (anfore, mortaria, terra sigillata) o luogo di produzione. Ogni scheda è corredata da un'illustrazione, una o più foto del reperto, una piccola descrizione, la cartina con la distribuzione del reperto in Gran Bretagna ed un'altra che ne indica l'origine, una piccola bibliografia ed i link a siti correlati.
Warfare in the Ancient World
Le poche pagine che vi presento sono state costruite da Hugh Elton, professore del dipartimento di Storia della Florida International University, con l'intento di fornire una bibliografia di orientamento per il tema della guerra nell'antichità. I numerosi titoli presenti sono divisi in tre grandi sezioni (l'arte bellica greca, romana e bizantina) e molti sottoparagrafi. Consiglio il sito solo a chi ha bisogno di una bibliografia veloce di base o è un appassionato del tema.
Arte Preistorica
"ArtePreistorica.it è un sito per la pubblicazione, la ricerca e l'informazione sull'arte primigenia". Nel sito sono presenti articoli in diverse lingue (al momento in inglese, spagnolo ed italiano) su vari temi relativi al Paleolitico, Neolitico, arte preistorica in genere e così via. Arte Preistorica si propone anche di diventare un punto d'incontro per gli studiosi, con la presenza di alcuni servizi messi a disposizione degli utenti registrati (la registrazione è gratuita): forum di discussione, bacheca per gli annunci ed elenco delle scuole di specializzazione in Italia. Sempre utile la sezione dei Links.
Argos
http://argos.evansville.edu
Creato da Anthony F. Beavers (Università
di Evansville) in collaborazione con i curatori dei maggiori siti archeologici
in rete, Argos è, come indica il sottotitolo, un "Limited Area Search of
the Ancient and Medieval Internet", ovvero il motore di ricerca dedicato al
mondo antico e medievale.
Capita spesso di cercare qualcosa in rete con i comuni motori di ricerca e
trovarsi poi spiazzati di fronte a migliaia di pagine di risultato (molte delle
quali non pertinenti), capita soprattutto quando immettiamo termini piuttosto
comuni. Argos lavora in modo diverso, Argos è un LASE, ovvero un motore di
ricerca per un'area ben delimitata. Digitando "Plato" in AltaVista ho
trovato ben 724416 risultati, la maggior parte dei quali sono riferimenti a
società, associazioni e prodotti che portano il nome del filosofo; con Argos
sappiamo di trovare riferimenti a pagine che trattano sicuramente del caro
vecchio Platone.
Unico limite di Argos è forse quello di non riuscire a dare risultati completi
al 100%, ovvero facendo una selezione e ricercando in un numero limitato di
siti, capita che escluda alcuni siti che possono tornarci utili, ma spesso, e
per termini generici come "Plato", il gioco vale la candela.
Grotta Paglicci
Tutto, ma proprio tutto, su Grotta Paglicci, uno dei siti paleolitici più importanti d'Italia. La grotta, posta nel Parco Nazionale del Gargano, ha restituito oltre 40.000 reperti tra pitture parietali, graffiti su ossa e pietre, resti umani, resti animali e vegetali, strumenti litici, focolari e resti di pasto. Il sito, sebbene in alcune parti sia ancora in costruzione, presenta in una veste grafica accattivante una gran mole d'informazioni sul sito preistorico. Le sezioni più interessanti sono quelle sull'uomo, le pitture, i graffiti; interessante anche la pagina sulle nuove scoperte, dove è possibile osservare gli ultimi ritrovamenti non ancora studiati.
Odysseus - Hellenic Culture
Sito istituzionale del Ministero della Cultura ellenico, Odysseus è un portale graficamente curato e facile alla consultazione. Tralasciando le sezioni dedicate all'arte contemporanea (danza, musica, teatro, letteratura) ed agli eventi culturali (pur di un certo interesse, ma non molto utili all'archeologo), passiamo alle pagine dedicate ai musei. Tramite una cartina cliccabile della Grecia o un lungo elenco, è possibile accedere a schede di musei, monumenti e siti archeologici. Le informazioni storiche e archeologiche sono alquanto sommarie, complete invece quelle turistiche (orari di apertura, prezzi, etc.). Di un certo interesse anche la lista delle organizzazioni culturali in Grecia (con numero di telefono ed indirizzo e-mail) e la sezione dedicata ai marmi del Partenone (sperando che un giorno possano finalmente tornare a casa...).
Ancient Greek Costume - Bibliography
Curate dalla professoressa statunitense Linda Jones Roccos, della City University of New York, le pagine sono un'utile raccolta di riferimenti bibliografici sul vestiario greco, dall'età del bronzo al vestiario macedone, agli accessori, ai costumi da teatro e così via. Le opere elencate nel sito sono utili sia per chi vuole avere uno sguardo d'insieme sul vestiario greco, sia per chi ha bisogno di una terminologia appropriata per la descrizione di opere antiche, sia per chi ha bisogno di studi specifici su un indumento o accessorio.
Archeosub
Pochi sono i siti internet che si occupano di archeologia subacquea, Archeosub
è un piacevole punto di riferimento in Italia. Ecco come definisce il sito il
suo curatore:
Archeosub è un notiziario e un luogo di incontro on line su
argomenti di archeologia subacquea con uno sguardo particolare all'Adriatico,
al Triveneto e all'area di Venezia.
Contiene news, articoli tecnici e scientifici o su metodologie di studio, con
riferimenti a concorsi e corsi didattici. Attraverso la raccolta di links
permette uno sguardo all'archeologia subacquea nazionale ed internazionale.
Tiene aggiornate pagine e link sulla legislazione archeologica o che possa
essere attinente. E' attivo un forum e una pagina per la richiesta di
aiuti a 360°.
Antonio Rosso
MuseiOnLine
MuseiOnLine è un sito essenziale ma efficiente, un catalogo dei musei in
Italia.
I musei sono ricercabili per regione e provincia o per tipologia; una volta
trovato il museo di nostro interesse possiamo analizzarne la scheda: oltre
alle informazioni basilari (orari di apertura, prezzo, indirizzo e numero di
telefono) possiamo visualizzare i servizi aggiuntivi offerti dal museo,
ovvero: archivio fotografico, accesso ai disabili, biblioteca, punto ristoro,
bookshop, etc. La scheda è arricchita inoltre da una breve descrizione della
collezione presente e, eventualmente, dell'indirizzo web del museo. Le pagine
dedicate alle mostre ed agli eventi completano l'informazione.
Il sito può anche essere un utile mezzo per scoprire o ritrovare i piccoli
musei sparsi nel nostro paese.
Archäologischer Anzeiger
http://www.degruyter.de/journals/aa
L'Archäologischer Anzeiger non necessita presentazioni, all'archeologo che si rispetti sarà capitato, almeno una volta, di dover consultare un articolo contenuto in questa rivista. E spesso sarà capitato di dover costruire una bibliografia, o di dover cercare qualche titolo recente per svecchiarla. In questo caso le poche scarne pagine dell'Archäologischer Anzeiger in rete possono darvi una mano. Se non volete andare in biblioteca solo per controllare, se come me preferite lavorare nel finesettimana o di notte, troverete in queste pagine qualcosa di utile, l'indice dei numeri dell'AA dal 1997 ad oggi. Certo, non è molto, ma è sufficiente per risparmiare tempo e per organizzare meglio il lavoro prima di andare in biblioteca. Se le poche pagine non soddisfano la vostra voglia di navigare, consiglio di spulciare le pagine della casa editrice dell'AA, la De Gruyter (www.degruyter.de)
The Ancient City of Athens
Curato da Kevin T. Glowacki and Nancy L. Klein del Dipartimento di Studi Classici della Indiana University, il sito è un archivio fotografico dei resti architettonici della città di Atene. Cliccando dalla pagina principale sulla voce "Sites & Monuments" (le altre voci sono poco interessanti), si accede ad un menu con presenti le varie zone della città (Acropoli, Kerameikos, Agora) o singoli monumenti (l'arco di Adriano, l'Olympieion, ...). Scelta la voce di nostro interesse compare una lista di collegamenti alle immagini disponibili; spesso, ma non sempre, è presente anche una didascalia al link. Inutile elencare gli evidenti vantaggi di un sito di questo tipo, forse è più produttivo accennare ai difetti: l'accesso alle immagini potrebbe essere più rapido, infatti si è costretti a leggere le didascalie o a scaricare tutte le immagini della sezione (dove non è presente una descrizione) per poter trovare la fotografia che ci interessa; un approccio più "visuale" avrebbe reso più rapida la consultazione di questo pur sempre utile sito.
Progetto Eutifrone
Il sito, ospitato dall'Università di Messina e curato da Fabio Mora, presenta
una bibliografia ragionata di storia delle religioni. La banca dati è
costituita da: bibliografie personali (di pochi importanti autori, come
Burkert), testi sulla religione greca e romana, bibliografia di storia delle
religioni. I titoli presenti sono circa 4000-5000, consultabili tramite un
rapido motore di ricerca. I risultati sono interessanti, le potenzialità
del motore di ricerca permettono di trovare subito quel che si cerca, evitando
di scorrere lunghe liste (come accade invece per altri repertori bibliografici
online). Limiti evidenti non ci sono, tranne forse il numero dei titoli
presenti, che per alcune sezioni dovrebbe essere incrementato.
Il sito è curato da Ralph W. Mathisen, professore presso la University of South Carolina. Il sito è fondamentalmente una lista degli insediamenti romani in Gallia. Ciò che rende interessante queste pagine sono le notizie presenti per ogni scheda, ma andiamo per ordine. Nella schermata principale possiamo decidere se ricercare il sito antico tramite una lista alfabetica, oppure tramite la divisione in province romane o per i dipartimenti attuali francesi, o ancora per il tipo di dato (castrum, vicus, aquaeducta, ecclesia, lacus, mons, e così via), o, infine, per itinerario antico. Fatta la nostra scelta, ci troviamo di fronte ad una lista di risultati, sono elencati i siti (o comunque uno dei tipi di insediamenti su indicati) con il nome latino, cliccando su quello che ci interessa abbiamo una scheda, nella quale sono indicati: il nome antico, il nome moderno, il tipo di sito, il periodo di vita del sito (indicato molto genericamente), la provincia romana ed il dipartimento francese cui appartiene, latitudine e longitudine approssimativa, eventuali itinerari antichi dove la località è indicata, un po' di bibliografia moderna e di fonti antiche a riguardo. Certo, non ci viene regalata la luna, ma gli obiettivi del sito sono raggiunti in pieno.
AEB - Annual Egyptological Bibliography
Nata nel lontano 1947 per opera dell'egittologo olandese J.M.A. Janssen, l'Annual Egyptological Bibliography è negli anni divenuta la pubblicazione di riferimento per quanti hanno bisogno di conoscere le novità editoriali sull'egittologia. La bibliografia viene presentata per temi e sottocategorie, consentendo così ai lettori del supporto cartaceo di trovare più facilmente quel che si cerca. La versione informatica non è nient'altro che la pubblicazione in internet dei numeri stampati su carta. Ci troviamo così, nella pagina iniziale, di fronte all'elenco delle annualità dell'AEB; scegliendo l'anno di interesse possiamo consultare la lista delle pubblicazioni ordinate per autori, o scegliere il soggetto (storia, arte e archeologia, religione, società e cultura, ...) e continuare così nella scelta particolareggiata: ci troviamo infatti di fronte ad un'ulteriore divisione per sottocategorie. L'utilità del sito è abbastanza evidente, la struttura ad albero consente di arrivare più facilmente a quel che si cerca, evitando di scorrere liste lunghissime di titoli. Certo, una visione più informatica e meno "da-libro-stampato", ovvero un semplice motore di ricerca con parole chiave, avrebbe migliorato la ricerca, consentendo soprattutto di consultare più annualità contemporaneamente. Personalmente non mi sento però di criticare una così bella (e gratuita!) iniziativa, soprattutto confrontandola col quasi deserto panorama internettiano (basti pensare a quante poche riviste archeologiche hanno un sito internet...)
Herakles Project
http://www.sas.upenn.edu/~ekondrat/heraklesmain.html
Questa settimana vi propongo un sito davvero piccolo (appena due pagine, oltre
la pagina di benvenuto), ma di una certa utilità. Creato da Eric Kondratieff,
l'Herakles Project si propone di essere una rassegna delle fonti classiche e
moderne su Eracle. L'autore sa bene, e lo chiarisce nella pagina pricipale, che
una rassegna completa dell'immenso materiale (antico e moderno) su Eracle non è
possibile, tuttavia le due pagine si distinguono per chiarezza e sistematicità.
Possiamo così velocemente accedere alle principali fonti classiche che ci
informano delle fatiche o sulle fondazioni dell'eroe. La sezione delle fonti
classiche è vasta, ma sicuramente non è completa, presenta infatti solo i
principali autori. Più interessante la pagina sulla bibliografia moderna, con
titoli anche molto recenti e divisi per tematiche. Consiglio il sito a chi ha
bisogno di una citazione veloce o vuole cominciare una ricerca bibliografica o,
ancora, ha bisogno di titoli recenti.
L'Année philologique
Era ormai da molto tempo che volevo recensire il sito dell'Année
philologique, questa settimana ne sono quasi costretto, ma andiamo con ordine.
Ogni studioso consulta abitualmente l'AnPhil per avere della bibliografia
recente, non mi soffermo quindi sulla descrizione di quest'utile strumento
cartaceo. La versione su internet esisteva già da tempo, all'indirizzo:
http://callimac.vjf.cnrs.fr:8080/AnPhilNet/AnPhilNet.html
Questa versione online consentiva, tramite un motore di ricerca, di
cercare titoli negli ultimi numeri pubblicati (dal 1996 al 1999). Questa
versione è, al momento, ancora attiva. C'è però una novità, è stato
recentemente aperto un nuovo sito dell'Année Philologique, all'indirizzo su
indicato. La novità va naturalmente ben oltre l'indirizzo: in questo nuovo
sito sono stati inseriti online i volumi dal 1969 al 1999 (tra poco sarà
disponibile anche l'anno 2000), per un totale di circa 350000 riferimenti
bibliografici, 1500 periodici, 500 fra atti e colloqui. Nuove anche le modalità,
il servizio sarà infatti a pagamento a partire dal 28 aprile (da qui
l'improrogabilità della recensione) per la modica cifra di 45 Euro l'anno.
Il mio consiglio è quello di visitare il sito e consultare la banca dati
prima che sia necessaria l'iscrizione a pagamento.
Byzantium 1200
http://www.byzantium1200.org
Questa settimana un sito di tutto relax, per chi non ha voglia di passare le vacanze facendo ricerche. A.Tayfun Öner, sotto la guida critica dello storico Albrecht Berger, ha dato vita ad un progetto davvero interessante. A.Tayfun Öner si propone infatti di ricostruire in 3D la Bisanzio/Costantinopoli/Istambul del 1200 d.C. Il sito è di facile e rapida consultazione: è sufficiente cliccare sulla voce "contents" per avere una lista di tutti i monumenti ricostruiti; scelto quello che ci interessa, possiamo vederne la ricostruzione in 3D e leggere alcune informazioni sul monumento. Fra le numerose ricostruzioni presenti, suggerisco Hagia Sophia, il tripode di Delfi, l'ippodromo; ma un po' tutte le ricostruzioni sono interessanti e carine.
American Journal of Archaeology
Questa settimana torniamo a parlare dei siti delle riviste archeologiche. La rivista di questo numero è l'American Journal of Archaeology. Il sito risulta particolarmente interessante per i contenuti: oltre agli indici dei numeri dal 1991 ad oggi sono infatti presenti i riassunti (abstracts) degli articoli ed, in più, la possibilità di leggere o scaricare molti articoli dei numeri degli ultimi due anni. In effetti, non so per quale ragione siano messi a disposizione gratuitamente articoli degli ultimi numeri; fatto sta che finché dura è davvero un'opportunità da sfruttare. Per chi non fosse ancra sazio, la possibilità di leggere l'indice del numero che uscirà in questo mese (con tanto di abstract!). Buona navigazione
Le Urne Funerarie di VolterraI siti che si occupano di etruscologia sono davvero pochi in rete. Questa, è una felice eccezione. Le pagine, curate dal Gruppo Archeologico Pisano e revisionate da Gabriele Cateni, direttore del Museo Guarnacci, presentano un numero consistente di urne conservate presso il museo di Volterra. L'obiettivo del sito, ampiamente raggiunto, è quello di dare uno sguardo d'insieme a questa classe di materiali, fornendo alcune chiavi interpretative e fornendo il vocabolario di base per l'interpretazione delle scene e l'analisi dell'urna nelle varie parti che la costituiscono. Il sito si rivolge al largo pubblico e potrebbe quindi sembrare poco utile per gli archeologi. Lo consiglio comunque sia agli archeologi che hanno poca dimestichezza con i materiali etruschi sia agli etruscologi, che possono avere a portata di mouse un'interessante raccolta iconografica.
Stone Pages
Torniamo dopo un po' di tempo ad occuparci di preistoria. Il sito che vi
proponiamo oggi è Stone Pages, curato dagli italiani P. Arosio e D. Meozzi.
Il sito è in lingua inglese e, in versione molto ridotta, anche in italiano.
Il sito è essenzialmente un catalogo dei siti preistorici presenti in Gran
Bretagna, Irlanda, Francia ed Italia visitati dai curatori. L'accesso ai
siti avviene in modo abbastanza diretto (bastano un paio di click). La pagina
del singolo sito contiene alcune immagini, un testo di media lunghezza
ed alcune informazioni pratiche. Attorno a questo "nocciolo duro",
di circa 500 siti archeologici, sono alcuni simpatici accessori: i diari di
viaggio dei curatori, la possibilità di vedere alcuni siti in QVT, la
possibilità di acquistare, tramite links a siti rinomati e sicuri, libri e CD
legati alle località catalogate e così via.
Il sito web non è rivolto ad un pubblico ristretto, ma le informazioni
presentate e le immagini contenute sono utili anche agli specialisti.
Portus Tiberinus ad Emporium
Lungo la sponda sinistra del Tevere, fra Ponte Sublicio e Ponte Testaccio, sono state ritrovate complesse attrezzature di un attracco fluviale con magazzini di stoccaggio. Il sito, suggeritoci da un utente di ArcheoLinks, illustra lo scavo in modo scientifico e dettagliato. Sono illustrate le fasi di frequentazione del sito, le strutture ritrovate, le modalità della ricerca, ancora in atto. La presenza di fotografie dello scavo e degli ambienti e la bibliografia di base per lo studio del sito e della zona rendono le pagine web utili non solo per i curiosi di novità archeologiche, ma anche per gli studiosi in caccia di dati scientifici.
URBS
URBS è l'acronimo per Unione Romana Biblioteche Scientifiche. Il sito è un catalogo informatico dei testi contenuti in molte delle biblioteche archeologiche presenti a Roma. Oltre alle biblioteche italiane, sono da ricordare i fondi librari degli istituti archeologici presenti nella capitale, ecco alcuni esempi: istituto tedesco (DAI), scuola francese, inglese, americana, spagnola, danese, finlandese, norvegese, olandese, austriaca, etc. Il catalogo può essere usato per costruire una bibliografia (si può effettuare la ricerca anche per parole chiave), per completare dei dati bibliografici frammentari, o anche, per chi abita a Roma o intende andarci per studio e vuole trovare la collocazione dei libri da consultare.
The American School of Classical Studies at Athens
Il sito della scuola statunitense ad Atene è interessante per la quantità di informazioni presenti. Nelle numerose pagine è possibile avere uno sguardo d'insieme sulla scuola e sulle sue attività. Oltre alle canoniche pagine introduttive, sono presenti sezioni che informano sulle opportunità di studio, i programmi ed i calendari accademici, le novità e gli eventi. Si dà inoltre la possibilità di contattare le biblioteche o i laboratori o gli archivi della scuola. Di maggiore interesse le sezioni dedicate alle attività di scavo dell'istituto: all'agorà di Atene ed a Corinto. Nelle pagine dedicate è infatti possibile leggere succinti resoconti sulle attività annuali svolte; si possono anche osservare foto dell'attività di scavo o consultare la bibliografia prodotta.
CSA - Center for the Study of Architecture/Archaeology
Il sito nasce nel 1986 nel Bryn Mawr College e si propone di diventare un punto d'incontro e studio dei rapporti fra informatica ed archeologia. Il sito partecipa a numerosi progetti; si possono ricordare il progetto sui Propilei dell'acropoli di Atene (al momento sono disponibili numerose immagini del sito ed una ricostruzione in CAD dei cosiddetti vecchi propilei). Si può inoltre accedere ad alcune raccolte di immagini di istituti archeologici. Fra gli altri progetti sono da menzionare anche il Pompeii FOrum Project ed il Bryn Mawr Electronic Resources Review (recensioni di siti web e risorse multimediali legate all'archeologia). In un'altra sezione sono numerosi articoli su archeologia ed informatica; nella sezione "CSA Information Technology Webpage" sono messe a disposizione molte piccole guide a strumenti informatici utili per gli archeologi, come guide sul CAD o sulle Banche Dati. Il sito offre anche un'elenco di tutte le attività di scavo in corso nel mondo. Nell'ultima sezione, ancora in allestimento, si vorrebbero raccogliere disegni in CAD e si vorrebbe formare un archivio di Dati Archeologici. I limiti del sito sono principalmente due: la non facile navigabilità (ci si perde facilmente) e la generale incompletezza dei dati offerti (ma quelli presenti sono già molto utili).
Archaeological Fieldwork Opportunities
L'estate si avvicina e sono in molti a pensare ad opportunità di scavo. Il sito che oggi vi presento è uno dei tanti che propongono una lista dei campi di scavo disponibili. Non c'è molto da dire: attraverso un link si può aggiungere una nuova notizia; cliccando un altro link si accede ad una lunga pagina con, divisa per continente e nazione, la lista con i campi di scavo. Oltre al collegamento al relativo sito web, ogni riga della lista indica il tipo di campo, l'ente che lo indice, alcune note. Non è necessario sottolineare che, la lista, non è completa. Offre però una quantità significativa di dati. In futuro verrano recensiti altri siti simili.
EFA - Ecole Française d'Athènes
Il sito della scuola francese ad Atene è molto ben strutturato e ricco d'informazioni. Elenco rapidamente le sezioni presenti: Storia della scuola, Organizzazione, Programmi di ricerca, Scavi, Pubblicazioni, Biblioteca, Archivi, Fototeca/Planoteca. Alla lista vanno aggiunte una sezione dedicata alle borse di studio ed un'utile collezione di links. L'utente si può soffermare sulle pagine dedicate alla scuola, leggendo i numerosi testi sulla storia dell'istituto o consultando le sezioni di interesse pratico. Il sito può anche essere interessante per la sezione dedicata agli scavi della scuola: i siti archeologici come Delos sono descritti in più pagine, fornendo una veduta d'insieme della città. Il sito è però anche un utile strumento per la ricerca bibliografica: nella sezione sulle pubblicazioni è infatti presente una lista completa dei testi pubblicati dall'Ecole. Il vero punto di forza del sito è però il catalogo della biblioteca, consultabile online. Il numero di testi presenti è tale da fare concorrenza ad altri sistemi di ricerca. L'unica pecca del sito è l'evidente lentezza del server, che alle volte fa desistere anche il navigatore più paziente.
Akrai
Akrai, città greca fondata dai Siracusani nel 664 a.C., è una delle meno note colonie siciliane. Il sito web, in una grafica semplice ma elegante, informa in modo molto divulgativo sulle vicende della città e sui principali resti pervenutici. Elenco rapidamente le pagine: Akrai, Teatro, Bouleuterion, le Latomie, Zona Panoramica, Tempio di Afrodite, I "santoni", Le notizie storiche. Dopo i primi minuti ci si accorge degli evidenti limiti: notizie succinte, mancanza di bibliografia di riferimento ed assenza anche del nome del curatore o di una pagina che esponga i fini del sito. Infatti, anche su un piano prettamente divulgativo, le pagine mostrano il fianco a facili critiche: mancano le notizie utili per l'accesso al sito archeologico (come si arriva, orari e giorni d'apertura, prezzo del biglietto, ...). Pur tenendo conto di quanto detto finora, mi sento di consigliare il sito web, soprattutto per quanti hanno curiosità di conoscere qualcosa sulla città greca di Akrai senza pretendere troppo.
Philodemus
Questa settimana, un sito per intenditori: una pagina della bibliothèque des sciences de l'antiquité dell'Università di Lille. La pagina è interamente dedicata a Filodemo di Gadara, il quale soggiornò per lungo tempo nella villa dei Pisoni a Ercolano, nota più comunemente come Villa dei Papiri. I papiri ritrovati erano parte della biblioteca della villa, alcuni degli scritti sono probabilmente attribuibili a Filodemo. La pagina internet, curata da Annick Monet, presenta una vasta bibliografia sull'autore antico, dividendola per tematiche ed aggiungendo note personali.
The Navis I Project
The Navis I Project è un progetto sui relitti antichi supportato dalla commissione europea. Sebbene il caricamento della pagina principale sia alquanto lungo (a causa del menu di navigazione in multilingua), bisogna constatare una certa rapidità nella navigazione. L'iniziativa risulta interessante per la qualità del materiale offerto: oltre a singole schede sulle imbarcazioni ritrovate sono presenti, a corredo, fotografie, disegni, ricostruzioni. Quando è presente, viene descritto e documentato anche il carico che la nave conteneva. La navigazione (del sito) è facile tramite il menu sulla sinistra; i dati possono essere cercati per categorie (e quindi con la divisione in nazioni e località) oppure attraverso l'interrogazione della banca dati. Ad arricchire ulteriormente il sito sono alcuni testi sulle flotte ed il commercio nell'antichità, il collegamento ai siti web dei musei che conservano i reperti ed un'ampia bibliografia, presente a chiusura di ogni testo. Unico dubbio rimane sulle quantità: sebbene non sia un esperto, ricordo, a memoria, alcune imbarcazioni trovate ad Ercolano o le navi di Pisa, ma non ve n'è traccia nella banca dati...
Duke Papyrus Archive
Il sito di questa settimana presenta la raccolta dei papiri dell'Università statunitense di Duke. Nelle pagine pubblicate sono le schede, complete di immagini in buona risoluzione, dei papiri conservati. I documenti rinvenuti sono scritti in ieratico, demotico, copto, greco, latino, arabo. La ricerca può avvenire per tematica del testo (lettere private, testi commerciali, etc.), per lingua e per periodo. Il sito è arricchito da testi vari, sui papiri, sulla collezione Duke, sull'informatizzazione del dato; utili i collegamenti ad altri siti web di istituzioni o collezioni di papiri. Immancabile la bibliografia, per chi vuole continuare a studiare.
Kommission für antike Literatur und lateinische Tradition
Il sito della commissione per la letteratura antica dell'accademia austriaca delle scienze, a cura del Prof. Joachim Dalfen, presenta numerose sezioni, alcune di notevole interesse. In primis è possibile consultare i sommari (dal 1997 ad oggi) e leggere per intero le recensioni (dal 1998 al 2000) dei Wiener Studien. La parte più cospicua del sito è dedicata alla bibliografia omerica: i testi sono catalogati per argomento (teorie interpretative, poetica, religione, etc.), per parole chiave (archeologia, geografia, Aiace, Odisseo, etc.), per autori dei testi (da Abramowiczówna a Zumbo). Le altre iniziative sono di respiro più corto: una pagina è dedicata all'antica musica greca (oltre alla bibliografia di base, sono riprodotti in formato MIDI e Real Audio -a dire il vero non di ottima qualità- i frammenti a noi pervenuti e ricostruiti), un'altra pagina riporta la bibliografia sulla lettura cantata di Omero, con tanto di esempio audio; simile è la pagina dedicata alla lettura dei testi classici, con tre esempi e bibliografia. L'ultima sezione, ancora in costruzione, ha per oggetto la sopravvivenza della mitologia antica: dalla pagina è possibile scaricare alcuni testi in formato Acrobat, come le Genealogie deorum gentilium di Boccaccio.
Kernos
Kernos è la "Revue internationale et pluridisciplinaire de religion grecque antique", dell'Università di Liège. La pagina web della rivista cartacea è alquanto scarna, ma presenta gli indici di tutti i numeri pubblicati, dal 1988 ad oggi, e quelli dei supplementi. D'obbligo le informazioni per l'acquisto dei volumi, con indirizzi e-mail e di posta tradizionale. Un paio di links portano al sito dell'Università di Liegi ed al centro di storia delle religioni. Si consiglia la pagina web a chi sta cominciando una ricerca bibliografica.
Iconographie Discussion Group
Per l'ultimo numero di ArcheoLinks prima delle vacanze estive (torneremo a settembre), ho da proporvi non un sito, bensì una mailing list, ovvero un gruppo di discussione su internet tramite e-mail. Il gruppo ha come soggetto l'iconografia, principalmente per l'arte classica. Le mailing lists sono utili per chiedere consigli, avere notizie sugli ultimi titoli pubblicati, e così via. Sebbene recentemente non ci sia stato un grande scambio di informazioni in Iconographie (ed anche il numero di e-mails inviate negli ultimi mesi è davvero basso), consiglio ugualmente il gruppo di discusisone. Gli indirizzi web riportati in alto sono, rispettivamente, la pagina ufficiale del gruppo, con un'introduzione, le FAQ (risposte alle domande poste frequentemente), una succinta ma sempre utile bibliografia. Il secondo indirizzo punta sulla pagina del gruppo in Yahoo!, che ospita la lista e consete una visione dei messaggi finora inviati. Consiglio il sito a chi trova utile avere contatti con altri studenti e studiosi di archeologia nelle varie parti del mondo. Buona navigazione e buone vacanze, arrivederci a settembre.
Fondazione Niccolò Canussio
Dopo un'immeritatamente lungo riposo, del quale chiediamo venia, torna ArcheoLinks. Questa settimana si naviga alla volta del Friuli, esattamente verso la Fondazione Niccolò Canussio, importante centro promotore di ricerche e studi sul mondo antico. Il sito propone, oltre alle pagine istituzionali con informazioni sulla sede, il comitato, le novità ed i convegni, alcune sezioni di particolare interesse. Immancabile è la pagina con i links, invero pochi, ma ben scelti e con descrizione; la biblioteca elettronica ripropone alcuni scritti vari, fra i quali è il De Restitutione Patriae del Canussio. La sezione sulla quale ci soffermiamo è però quella sugli Studi Cesariani. Essa è suddivisa in due parti: una, denominata "Biblioteca Virtuale", è una lista di links a siti web con testi di Cesare e di altri autori antichi o a pagine web con recensioni e scritti sul grande condottiero. Nella seconda parte della sezione è presente una ricca bibliografia cesariana, consultabile attraverso una ricerca libera o indicizzata (Autori antici, Cesare scrittore, Nachleben, Storia degli studi, Indicazioni geografiche, Termini latini, Cose notevoli, etc.). Buona navigazione.
The Prehistoric Archaeology of the Aegean
Non moltissimi sono i siti dedicati all'archeologia preistorica dell'Egeo; il
sito che oggi proponiamo è nato sulla base di alcune lezioni tenute dal
prof. Jeremy B. Rutter al Dartmouth College.
L'interfaccia, essenziale e senza fronzoli, fa da cornice a numerose pagine di
testo, tutte da leggere; dopo le tre pagine dedicate alla cronologia ed alla
bibliografia (lunga ben oltre il minimo indispensabile), il sito propone 29
lezioni sulla preistoria dell'Egeo.
L'argomento viene sviluppato per grandi
linee secondo un ordine cronologico, con numerose digressioni su argomenti di
un certo interesse, come la religione minoica, il commercio miceneo e così
via.
I testi (come originariamente le lezioni) sono rivolti a studenti,
consiglio quindi il sito a chi vuole avere un'ampia introduzione
all'argomento, con la possibilità di approfondirlo con la bibliografia
indicata.
Archeologia Medievale @ Uni Siena
Questa settimana assecondiamo quanti, a buon diritto, hanno chiesto più
archeologia medievale in ArcheoLinks. Il sito web è ampiamente degno di
essere ricordato e recensito.
Una piccola premessa: l'Università di Siena da ormai più di dieci anni ha
investito molto nella creazione e nello sviluppo del Laboratorio di
Informatica Applicata all'Archeologia Medievale (LIAAM), oggi indiscusso punto
di riferimento in Italia; il portale sull'Archeologia Medievale che ci
apprestiamo a descrivere ne è degno figlio.
Già al primo fugace sguardo, la home page del sito mostra una certa ricchezza
di contenuti, il portale infatti è articolato in più sezioni, che qui
elencheremo rapidamente, per soffermarci poi su quelle più interessanti. I
primi collegamenti portano alle pagine istituzionali dell'Università, con
informazioni sul corso di laurea ed il dottorato (con insegnamenti, programmi
e quant'altro), sulla sede di Grosseto ed alcune pagine sul sito di Poggibonsi
e tutti gli altri in Toscana. Una sezione è dedicata alla presentazione del
LIAAM, con piccole schede sul materiale a disposizione e le attività svolte,
interessante a tal proposito la pagina del laboratorio con numerosi contributi
scaricabili. Omettiamo le altre sezioni presenti (fra le quali il sito
del SAMI), lasciandole alla curiosità del navigatore, per soffermarci sulle
pagine più interattive ed utili.
Parte del sito è dedicata alle pubblicazioni archeologiche on line, con la
possibilità di scaricare una quantità davvero interessante di articoli e
libri (p.es.: alcuni numeri di Archeologia Medievale, i Quaderni del
Dipartimento dell'Università di Siena, alcuni numeri di Archeologia
dell'architettura, e così via). In ultimo, spetta un posto di rilievo la
sezione dell'Archeologia in rete: un vero portale nel portale, con una quantità
enorme di siti catalogati accuratamente in sezioni (Archeologia Medievale,
Scandinavia, Metodologia, Storia dell'Archeologia, Strumenti, ...) e
sottosezioni (Fortificazioni, Ceramica, Longobardi, ...), senz'altro un
utilissimo strumento di ricerca, nonché un invito a continuare la
navigazione.
Mnemotrix ArchaeoSearch
I motori di ricerca specifici per l'archeologia sono davvero pochi; in passato abbiamo già recensito il più famoso e potente Argos (per chi avesse perso il numero consigliamo, come sempre, di dare uno sguardo all'archivio, ormai alquanto affollato, al sito www.htcsrl.it/archeolinks.htm). Questa settimana tocca a Mnemotrix ArchaeoSearch, banca dati archeologica sui siti dedicati all'archeologia classica e del Vicino Oriente. Il progetto è stato sviluppato in collaborazione col Dr. Aren Maeir della Bar Ilan University d'Israele. Purtroppo il sito si presenta alquanto scarno, senza alcun abbellimento grafico, ed è inoltre privo delle informazioni basilari, come il numero di siti raccolti nella banca dati, quando è nato il progetto, etc. Ma andiamo al sodo: la ricerca effettuata con Mnemotrix non produce risultati mirati (come invece accade per Argos) e mostra la sua pochezza non appena cerchiamo termini più specifici: accade infatti che per voci come Roma o Pompeii i risultati siano davvero notevoli, ma se si immette un termine più specifico, come ad es. Peisistratos, i risultati sono nulli. Il motore di ricerca non è ovviamente in grado di fornire informazini utili e mirate e non è minimamente paragonabile ad Argos. Consigliamo tuttavia di utilizzarlo come ultima spiaggia, prima di affrontare il mare magnum dei motori di ricerca più generalisti (in Yahoo una voce come Roma darebbe migliaia di risultati...). Buona navigazione. P.S.: per quanti curano siti web a carattere archeologico, ricordiamo la possibilità, in Mnemotrix, di arricchire la scarna banca dati suggerendo indirizzi web.
Nestor
Curata dall'Università di Cincinnati, Nestor è una rivista cartacea,
pubbicata mensilmente da Settembre a Maggio e distribuita in più di 30 paesi
del mondo. La rivista offre le novità bibliografiche sugli studi dell'Egeo,
la società omerica, la linguistica indoeuropea ed i vari campi ad essi
correlati; in più, nel numero di Dicembre presenta un indice degli autori.
Il sito web, dalla grafica essenziale (ridotta praticamente all'osso), è
strutturato in poche semplici pagine, ma dall'indubbia utilità. Una prima
pagina contiene informazioni sulla rivista e sulle modalità di
sottoscrizione (della rivista cartacea, i contenuti del sito sono infatti
gratuiti); un'altra pagina è dedicata alla raccolta di links, invero non
molto pratica per come è stata pensata, ma sempre utile.
Il vero pezzo forte del sito sono le pagine dedicate alla ricerca di titoli ed
autori; Nestor ha infatti costruito una banca dati, nella quale sono stati
inclusi tutti i titoli pubblicati sulla rivista cartacea, ossia più di 36000
titoli, dal 1957 al 2001. La ricerca può avvenire in più modi, inserendo il
nome dell'autore o il titolo o la data o combinando più dati, i risultati
sono davvero interessanti. Un'altra pagina, denominata IDAP (International
Directory of Aegean Prehistorians) consente la ricerca nella banca dati
dedicata agli studiosi della preistoria dell'Egeo, circa 300 autori. Per chi
non è ancora sazio, Nestor consente a chiunque di scaricare, tramite
protocollo ftp, l'intera banca dati, divisa per anni e leggibile come semplici
files di testo.
Altri commenti od elogi sarebbero superflui, non resta che augurarvi, come
sempre, buona navigazione!
Portraits du Fayoum
Questa settimana un sito di tutto relax sui ritratti del
Fayoum.
Ogni studente avrà visto almeno una volta uno dei famosi ritratti del Fayoum,
semmai in una brutta riproduzione in bianco e nero sul manuale di archeologia;
il sito di oggi soddisfa i curiosi, fornendo un'ampia galleria d'immagini.
La pagina principale, dall'elegante grafica, riporta una striminzita
introduzione; manca il nome del curatore e l'archeologo rimarrà un po'
seccato di tutto questo. Cliccando il collegamento sulla pagina della
bibliografia, indicato da una garbata icona in forma di libro, l'archeologo
non cambierà umore: sono indicati infatti appena tre titoli. Dopo i primi due
minuti è ormai chiaro che non ci troviamo di fronte ad un sito che si possa
definire pienamente scientifico; è bene quindi metterne in risalto i pregi:
una volta superata la home page entriamo nel pieno del catalogo, ben 16
pagine, di circa 10 ritratti per pagina. Cliccando su uno dei ritratti ne
abbiamo una piccola scheda: foto ingrandita, informazioni sul luogo di
conservazione, sul luogo di rinvenimento, una datazione (un po' larga),
indicazione del supporto sul quale è dipinto il ritratto. Dispiace manchino
altri dati utili, come un piccolo commento, le misure, la bibliografia; ma a
risollevarci il morale è la possibilità di ricercare le immagini del
catalogo per luogo di conservazione o rinvenimento o per datazione.
In conclusione possiamo consigliare il sito solo a coloro che sono in cerca di
belle immagini a colori dei ritratti, per chi voglia qualcosa in più
rimandiamo alle care vecchie pagine di carta.
FreeGIS
Salve a tutti gli iscritti (ormai più di 500); per questo numero in ritardo, in attesa del prossimo che uscirà a breve, cerchiamo di accontentare quanti chiedono più informatica applicata all'archeologia. Il sito FreeGIS, come è facilmente desumibile dal nome, presenta un buon numero di programmi utili per il GIS. L'iniziativa è cominciata qualche anno fa, ad opera dell'azienda tedesca Intevasion, la quale crede fortemente nella cultura del free software (che poi è alla base anche di Internet). Nel sito sono disponibili numerosi programmi scaricabili (ben 151), informazioni su progetti e documenti illustrativi. Per chi non si accontenta, è presente anche una mailing list sul GIS. Il sito di per sè non presenta molti lati negativi, senz'altro è creato per quanti già sanno cosa sia il GIS; unica vera pecca è forse la poca cura per i testi, davvero pochini. Ricordiamo i neofiti di ArcheoLinks che esiste l'archivio della newsletter, all'indirizzo www.htcsrl.it/archeolinks.htm, con un numero considerevole di recensioni utili per cominciare a navigare, ricercare titoli, etc.; in attesa del sito autonomo di ArcheoLinks (chissà quando ci sarà il tempo di costruirlo...), sfruttate l'archivio!
Risorse di archeologia egea
Non molti sono i siti dedicati all'archeologia egea, oggi vi presentiamo una
piacevole eccezione. Curato dal dott. Andrea Vianello, sviluppato presso
l'Università di Sheffield e ospitato fra i materiali didattici dell'Università
di Venezia, il sito web offre alcuni testi ed una raccolta di links.
I testi, nove, sono strutturati in forma di domanda e sono sostanzialmente dei
brevi saggi, con tanto di nota e bibliografia, su alcuni temi d'archeologia
egea (da testi più generici come "cos'è l'archeologia" ad una
critica al testo di Renfrew-Bahn, a temi più specifici). Sebbene la pagina
principale sia disponibile in più lingue, i testi sono solo in inglese.
Nella seconda parte del sito è presente una raccolta di links ben
strutturata, con tanto di descrizione alquanto dettagliata. Dando una rapida
scorsa ai collegamenti proposti, non sempre ci si trova di fronte a siti web
interessanti o utili, ma la lista sembra essere abbastanza completa.
In conclusione, le pagine del dott. Vianello risultano essere di una certa
utilità, l'iniziativa è meritevole, i risultati interessanti; certo, farebbe
piacere vedere ampliare il progetto, con altri testi, anche di altri autori, e
molti più links, ma il sito sembra ormai fermo al 12 ottobre 2001...
Underwater Archaeology
Per gli appassionati di archeologia subacquea, internet non offre siti web realmente utili: manca senz'altro un grande portale di riferimento e, a parte pochi progetti (alcuni dei quali già recensiti), le pagine pubblicate sono spesso solo siti di associazioni o dipartimenti universitari oppure raccolte di links. Il sito che oggi presentiamo rientra in quest'ultima categoria. Invero non c'è molto da commentare: la pagina principale riporta le sei categorie in cui sono divisi i collegamenti; cliccando su uno di questi è possibile scorrere una lista non lunghissima, ma ben strutturata in sottosezioni. Le categorie sono ben pensate, e risulta così semplice navigare fra i dipartimenti universitari, i musei, i progetti, ed altri siti dedicati alla storia della marina e alle associazioni di subacquei. La sezione di maggior interesse è quella riservata all'archeologia subacquea online, con collegamenti a gruppi di discussione, newsletter, pubblicazioni e mostre online. Unica vera pecca è il poco interesse riservato alle università europee, eccezion fatta per la Gran Bretagna ed il Portogallo; il sito resta comunque un buon punto di partenza, ma niente di più.
ARGO - Gruppo Ricerche Subacquee
Il Gruppo Ricerche Subacquee Argo, fondato nel 1996, ha come finalità
"la diffusione e la pratica di tutte le attività subacquee, la
promozione di iniziative di carattere marinaro con fini culturali, in
particolare, collaborare in qualità di forza ausiliaria alla salvaguardia del
patrimonio storico, artistico, archeologico del territorio, allo studio e alla
valorizzazione dello stesso, di concerto con gli organi competenti secondo le
leggi vigenti in materia". Il gruppo svolge per lo più attività in
collaborazione con la Soprintendenza Archeologica per il Veneto, sebbene abbia
partecipato ad attività anche a Baia, Bolsena ed Albenga. Come tutte le home
pages, è ricca di informazioni sul gruppo e sulle sue attività, ma può
risultare di un certo interesse anche per chi è semplicemente interessato
all'archeologia subacquea. Oltre ad una lista dei pochi siti web italiani che
si occupano dell'argomento, nel sito sono reperibili informazioni sui corsi
organizzati dal gruppo per conseguire il brevetto di Operatore Tecnico di
Archeologia Subacquea ed il brevetto internazionale di Archeologia
Subacquea. La sezione di interesse maggiore è però senz'alcun dubbio quella
dedicata alle novità del settore: raccolte in ordine cronologico, informano
non solo sulle recenti scoperte subacquee, ma anche su mostre, convegni,
manifestazioni. La grafica curata e la chiara struttura rendono piacevole la
navigazione; certo, l'ampliamento di alcune sezioni potrebbe facilmente
trasformare la home page in un portale di riferimento (per l'archeologia
subacquea in Italia ce ne sarebbe davvero bisogno).
Prosegue oggi il nostro viaggio, cominciato qualche numero fa, fra i siti web delle più famose riviste cartacee. Questa settimana parliamo di Classical Philology, la rivista edita dalla University of Chicago Press e creata nel lontano 1906. Sebbene non sia una rivista di carattere prettamente archeologico, capita un po' a tutti gli studiosi di antichità classiche di imbattersi almeno una volta in un articolo del periodico statunitense, è bene quindi segnarsi nella lista dei preferiti anche questa pagina web. Rispetto alle altre due riviste recensite (AA e AJA), il sito web di Classical Philology non offre molto. Oltre ad una striminzita pagina di descrizione, vi sono infatti solo alcune pagine con l'indicazione del comitato editoriale ed altre con le istruzioni per la sottoscrizione della rivista o per ordinare articoli o numeri arretrati. All'archeologo che giustamente si soffermerà poco sulle pagine "di servizio" indico l'unica forse di vero interesse, quella con gli indici dei numeri pubblicati. Beh, non vi aspettate di trovare tutti i numeri dal 1906, vi dovrete accontentare di quelli pubblicati dal 1996 ad oggi. Farebbe piacere vedere in anteprima i sommari dei numeri che stanno per essere pubblicati (come accade per tante altre riviste), ma non si può avere tutto dalla rete.
Scuola Archeologica Italiana di Atene
Fondata agli inizi del '900, la Scuola Archeologica Italiana di Atene è il
punto di riferimento per tutti gli archeologi e gli storici dell'antichità
che dalle Università, dal CNR o dalle Soprintendenze svolgono attività di
ricerca in Grecia. All'attività di ricerca la Scuola unisce la formazione, e
tutti i giovani laureati sognano di entrare nell'ambita scuola di
specializzazione.
Come tutti i siti web istituzionali, quello della SAIA offre informazioni di
servizio ed è quindi consigliato per quanti cercano notizie di dettaglio su
indirizzi, numeri di telefono, conferenze e quant'altro.
Dalla grafica semplice ma di grande effetto, la prima pagina riporta i
collegamenti alle pagine principali del sito: Presentazione, Storia,
Organizzazione (con collegamenti alle pagine sulla struttura, le sedi ed il
personale), Attività didattica. Di maggiore interesse le sezioni dedicate
agli Scavi, con una cartina cliccabile che porta ad informazioni di dettaglio
sui cantieri aperti. La pagina sulle Pubblicazioni soddisfa a metà: i
fascicoli dell'Annuario della Scuola sono indicati col solo numero, senza
indicarne gli utili indici, in compenso sono indicate anche le pubblicazioni
monografiche e fuori serie. La pagina sulla Documentazione rimanda ad altre
sulla biblioteca (con collegamento all'indice informatizzato), sulla fototeca
e planoteca e sull'archivio storico. Nella sezione delle Novità sono
presenti informazioni su convegni, seminari, scavi. L'ultima pagina è
quella dei Links, con collegamenti a tutte le scuole archeologiche presenti ad
Atene.
Links to the Bronze Age in Europe and beyond
Torniamo a parlare di età del bronzo. Come facilmente si evince dal titolo, il sito di questa settimana è un enorme contenitore di links sul tema. Purtroppo il curatore non dà notizia di sè fra le pagine web, né chiarisce i metodi di scelta; conforta però il fatto che il sito sia costantemente aggiornato e revisionato (l'ultima modifica risale a pochi giorni fa). La pagina principale ha una grafica semplice ma curata e conduce, tramite due bandierine, alla versione inglese o tedesca del sito. Il sito è fondamentalmente un'unica pagina con la lunga lista di links, sulla sinistra è il menu con collegamenti alle diverse sezioni. I siti sono raggruppati in tematiche (invero appena tre: Current, General, Metallurgy) e, soprattutto, per nazioni. A siti di questo tipo non si può chiedere la completezza, specialmente in considerazione del fatto che la rete è in continuo movimento. Come è ovvio, alcune nazioni presentano più siti, altre meno, ma il livello di scelta sembra alto. Una piccola carina aggiunta è la pagina dedicata alla bibliografia, con il collegamento al webstore amazon per chi ha intenzione di comprare i libri suggeriti.
Paleolithique
Questa settimana torniamo ad occuparci di preistoria con Paleolithique, sito
curato dal Musée départemental de Préhistoire du Pas-de-Calais che spicca
per grafica, navigabilità ed organizzazione delle informazioni.
La pagina principale è un'intrigante vetrina di quanto il sito offre; al
centro dei molti collegamenti alle sezioni è un'immagine caricata a caso per
ogni accesso al sito (chi vuole, premendo sul pulsante aggiorna del browser,
può avere un'idea delle altre immagini disponibili). Il sito ha una struttura
ad albero molto chiara, le sezioni (elencate sotto il titolo) presentano
sottosezioni, navigabili attraverso il menù che compare sulla sinistra.
La prima parte è dedicata alla bibliografia, divisa per argomenti e
sotto-argomenti. Di ogni libro si ha l'indicazione bibliografica completa
(incluso il numero di pagine ed il prezzo in Euro) ed un'ampia descrizione; da
rilevare alcune scelte dei curatori: i libri indicati sono solo in francese
(eccezion fatta per una apposita pagina dedicata agli anglofoni) e le sezioni
indicano aspetti generali del Paleolitico o sono sulla regione di
Pas-de-Calais. Il numero di testi proposti è impressionante.
La sezione successiva offre testi ipermediali; al momento sono presenti solo
tre testi, ma ben concepiti per la rete, si può infatti interagire su mappe e
disegni ed interrogare così il testo. La scrittura è di tipo divulgativo, lo
studioso non troverà quindi ciò che cerca, ma spesso è indicata anche una
bibliografia di riferimento.
Ultima parte di un certo interesse è la pagina indicata con la sigla QCM,
dove è possibile testare le proprie conoscenze sul Paleolitico con un test a
risposte multiple, consigliato, per la grafica accattivante ed il tipo di
domande, a tutti, dal curioso allo studioso. Scorriamo rapidamente le sezioni
rimaste: alla pagina sulle novità del sito si affianca anche la pagina sulle
novità in televisione, segue la pagina con i contatti (con la possibilità di
iscriversi alla newsletter del sito), la pagina delle "ressources"
(ancora parzialmente in costruzione) ed un link al sito del Conseil Général
du Pas-de-Calais.
Pur tenendo presenti i limiti cui si accennava sopra, il sito è consigliabile
a tutti coloro che vogliono leggere cose interessanti e piacevoli sul
Paleolitico.
ICCD - Isituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione
L'ICCD non necessita presentazioni, ogni archeologo che almeno una volta abbia messo la trowl nel terreno si è trovato poi a dover compilare le schede secondo le normative ed i vocabolari formulati dall'Istituto. Alcuni però forse non hanno ancora visitato il sito web, eccovi allora una rapida presentazione. Le sezioni in cui si articola il sito sono poche e dal contenuto facilmente intuibile, eccole elencate brevemente: Istituto, Standard, Didattica, Leggi e circolari, Servizi al pubblico, Progetti, News ed eventi. Nelle pagine pubblicate sono disponibili tutte le informazioni di utilità: numeri di telefono, uffici, leggi, fruibilità della fototeca, novità sui progetti in corso e così via. Chi però è ancora con la trowl nel terreno cerca forse qualcosa di più vicino alle sue esigenze, quindi è meglio arrivare al nocciolo. Nella sezione Standard sono presenti le normative, i modelli ed i vocabolari di alcune delle schede create dell'ICCD, è il caso delle RA (i files sono scaricabili in formato Adobe Acrobat-PDF). Non è però sempre tutto oro quel che riluce, ed infatti non tutte le schede (come ad esempio le US) sono consultabili nel sito, di altre si dà solo una piccola presentazione, in attesa che vengano pubblicate. Bisogna però mettere in risalto le luci: sono presenti le normative per gli standard informatici, ed inotre sono scaricabili alcuni piccoli programmi di catalogazione. Per chi comunque ha intenzione di informarsi su tutti i tipi di schede o cerca una scheda non consultabile, può leggere l'elenco dei titoli pubblicati dall'ICCD nella pagina Pubblicazioni nella sezione Istituto.
Antikenmuseum Basel und Sammlung Ludwig
Questa settimana voliamo in Svizzera, per visitare (virtualmente almeno) l'Antikenmuseum di Basilea, o Basel, se preferite. Il sito si presenta in una grafica semplice ma ben curata, la struttura è molto chiara: i collegamenti sono infatti pochi e non c'è quindi il rischio di perdersi. Il primo curioso visitatore del sito cercherà subito i link alle opere esposte: al momento è possibile vedere solo parte dei reperti conservati al museo (collezione egizia, alcuni vasi, sculture greche e romane), altre pagine sono ancora in costruzione. Di ogni reperto è possibile avere le informazioni di base (quelle tipiche delle etichette da museo, incluso il numero di inventario) ed un ingrandimento della foto. Gli altri collegamenti nella pagina principale portano alle sezioni canoniche, quali: le novità, la pagina sull'esposizione temporanea, informazioni sugli appuntamenti al museo e sulle attività didattiche per bambini, gli orari di apertura al pubblico. Piccole gemme sono le Panoramabilder (immagini interattive dell'ingresso e delle sale del museo, ruotabili a piacimento), la webcam e le cartoline virtuali. I lati negativi son pochini: alcune pagine sono in costruzione, la collezione dei links è striminzita, il sito è solo in lingua tedesca.
Alte Geschichte in Deutschland
Questa settimana più che un sito descriviamo un'unica pagina, parte del sito della Trent University, come è facilmente desumibile dall'indirizzo web. Compilata e mantenuta da K.H. Kinzl e J. Kobes, la pagina offre un accesso diretto ai dipartimenti di Archeologia delle Università tedesche. Consigliamo la pagina a tutti coloro che non vogliono perdere tempo con i motori di ricerca. Capita infatti alle volte che i risultati dei motori di ricerca conducano a pagine dismesse o alle pagine principali dei siti universitari, lasciando a noi la fatica di cercare il collegamento alla facoltà o al dipartimento. Se quindi cercate l'indirizzo di un professore di un'università tedesca o volete avere notizie sulle attività di un dipartimento, questa è la pagina che fa per voi. Se invece vi sembra ancora poco, la Trent University offre un'ampia collezione di collegamenti web, in particolare promuove ed elenca iniziative simili a quella illustrata, andando quindi alla pagina http://www.trentu.ca/ahc/resources.html#dir troverete informazioni su dipartimenti ed e-mails di tutto il mondo. Buona navigazione
KVK Karlsruhe Virtual Catalog
Croce e delizia di ogni archeologo, la costruzione di una buona bibliografia
è il punto di partenza per ogni studio o ricerca. Spesso però le indicazioni
che troviamo citate sono poco chiare, frammentarie o, peggio di qualsiasi
altra cosa, errate. Alle volte, infine, le indicazioni bibliografiche che
abbiamo non bastano, sappiamo che uno studioso si è occupato spesso di un
tema che ci interessa, ma abbiamo un unico striminzito titolo, per di più
datato; altre volte siamo semplicemente in cerca di nuovi titoli su una città
o un ceramografo, ma il catalogo della nostra biblioteca non basta.
Il sito di
questa settimana va ad integrare gli altri simili già recensiti in passato
(TOCS-IN e URBS, consigliamo vivamente i nuovi iscritti di leggere la
recensione di questi e di altri siti nell'archivio di ArcheoLinks - www.archeolinks.com);
ha però qualcosa in più.
Curato dalla Università di Karlsruhe, questo motore di ricerca consente di
effettuare ricerche nei cataloghi online delle biblioteche delle principali
università mondiali e nei negozi online di libri. Dovrebbe coprire circa
75 milioni di libri, a detta dei curatori. La ricerca avviene per i campi
canonici: autore, titolo, anno, parole chiave, ISBN, etc. (naturalmente non è
neccessario compilare tutti i campi). Il link riportato è quello della
versione in inglese del sito, quindi anche chi non ama il tedesco può trarre
vantaggio dalla teutonica tecnologia.
Non esistono vere controindicazioni per il sito, vale sempre la regola che
qualsiasi iniziativa non può coprire TUTTO lo scibile, non aspettatevi quindi
un catalogo di tutte le biblioteche sulla faccia della terra, ma questo è
senz'altro un buon inizio per le vostre ricerche. Un consiglio per chi, avendo
usato questo sito, non trova ancora quel che cerca: se dovete per esempio
controllare la bibliografia prodotta dal famoso studioso Robinson e sapete che
insegnò tutta la vita all'Università di Baltimora, beh, cercate in un
qualsiasi motore di ricerca il catalogo online delle biblioteche universitarie
di Baltimora, e lì troverete tutto quel che cercate...
Intratext Digital Library
http://www.intratext.com/LAT/
Questa settimana si torna a parlare, a grande richiesta, di autori classici. Il
sito che propongo offre una biblioteca dalle vaste dimensioni. Il progetto
(denominato Èulogos) si propone di offrire gratuitamente il maggior numero
possibile di testi in ogni lingua conosciuta. Alla home page del sito (www.intratext.com)
sono i links a tutte le sezioni. Dal link riportato all'inizio della recensione
si giunge alla pagina degli autori latini. I testi sono ordinati
alfabeticamente, riportando prima i testi anonimi, poi quelli di attribuzione
incerta ed infine quelli di cui si conosce l'autore.
Oltre ai testi che normalmente potete trovare facilmente in siti simili
(Virgilio, Livio e Cicerone), qui sono presenti anche i meno citati Curzio Rufo
o Elio Donato o ancora Siculo Flacco. Il semplice accesso alle fonti e la
grafica sobria ma elegante non danno al sito controindicazioni di alcuna sorta.
Nella pagina descritta sono presenti i testi in latino, ossia dalla Roma
classica alla Firenze di Dante ed oltre.
Buona navigazione.
Storia del Mondo - Periodico Online
http://www.storiadelmondo.com/
Non molti sono i periodici online, ancor meno quelli che si occupano di storia o
di archeologia; il cerchio si restringe ancor più se si tiene conto solo dei
periodici italiani.
Storia del Mondo è un vero periodico (regolarmente registrato in tribunale),
nato nell'agosto del 2002 in collaborazione con il Medioevo Italiano Project ed
edito da Drengo. Il comitato scientifico è costituito da professori
universitari italiani e stranieri, i quali garantiscono sulla validità dei
testi presentati.
La rivista "ha l'obiettivo primario di diffondere la conoscenza della
Storia - in tutte le accezioni del termine - al più vasto pubblico, con la
maggiore autorevolezza possibile". Nonostante ciò bisogna osservare una
notevole prevalenza di testi sulla storia medievale. La navigazione è facile e
veloce: dalla pagina principale si ha rapido accesso a tutti gli articoli del
numero ed alle copertine dei numeri precedenti. Come per tutte le iniziative
meritorie in rete è difficile parlare di difetti o lati negativi, vorrei però
solo rilevare come la vastità degli interessi vada a discapito di una
specializzazione dei contenuti e dell'utenza.
Robertin-Database
http://robertin.altertum.uni-halle.de/
Capita spesso di imbattersi in siti web di musei archeologici, basti citare le
rinomate pagine del Louvre o del British Museum. Questi siti, davvero ben curati
graficamente, offrono spesso una selezione di immagini di reperti esposti,
lasciando però un po' delusi, quando si è alla ricerca di un preciso reperto e
non lo si trova pubblicato. Il sito di oggi è diverso. Il piccolo museo
universitario Robertin, della Martin-Luther-Universität
Halle-Wittenberg, ha infatti elaborato una banca dati di tutti i reperti esposti
al museo. La banca dati contiene tutte le informazioni, comprese la bibliografia
e le immagini a colori in buona risoluzione. La ricerca avviene
inserendo i dati in nostro possesso, dalla semplice indicazione del tipo di
materiale (ceramica) fino al luogo di rinvenimento alla datazione al numero di
inventario. Tutti i dati sono combinabili.
Certo, i reperti non sono molti, ma il sito può essere utile non solo per
cercare il singolo reperto, ma anche per capire l'importanza e l'utilità delle
banche dati nella gestione dei reperti, sperando che in un futuro (sicuramente
non prossimo) anche musei di un calibro maggiore adottino un sistema simile.
ArchEd - A Harris Matrix Program
http://www.ads.tuwien.ac.at/arched/
L'archeologo, quando è un archeologo attento, scavando documenta in modo
ordinato tutte le unità stratigrafiche nelle apposite US. Una volta
"smontata", la stratigrafia deve essere però rimontata in senso
logico, elaborando ed interpretando i dati. L'archeologo nel fare ciò si
aiuta spesso con il diagramma stratigrafico, definito anche "matrix"
o diagramma di Harris, dall'archeologo Edward C. Harris che lo elaborò per la
prima volta nello scavo della Lower Brook Street di Winchester.
Il sito che oggi propongo offre gratuitamente un software per la creazione del
matrix. ArchEd è stato creato dalla Technische Universität di Vienna insieme
con alcuni collaboratori. Il sito web consta di poche chiare pagine: la
presentazione del progetto, una breve introduzione sul matrix e sui
software relativi, la storia del progetto ArchEd con le news ed il
"coming soon", le FAQ e così via. Da notare la concisa ma
utile guida online, pensata come una successione di 16 diapositive che
spiegano i principi base per la creazione di un matrix con ArchEd.
Il
software, come detto, può essere scaricato gratuitamente, è necessario
però compilare un modulo di registrazione (i curatori vogliono farsi
un'idea sull'utenza del software); ArchEd è scritto in JAVA, per chi ha
già il pacchetto base di JAVA (solitamente è fornito con i più recenti
browser) i MB da scaricare sono davvero pochi. Buona navigazione.
Jacoby Register
Questa settimana più che un sito una singola pagina, ma di una certa utilità. L'archeologo che abbia familiarità non solo con quel che c'è sotto terra, ma anche con quello che c'è negli scaffali delle biblioteche, sicuramente si sarà confrontato almeno una volta con la meritoria opera di Felix Jacoby, Die Fragmente der griechischen Historiker (abbreviato comunemente in FGrHist). Il caso classico è quello in cui ci si imbatte in una citazione del tipo: Conone 26F1IV Jac. Ebbene, l'indicazione Jac. ci dà il chiaro segno che si sta parlando di un frammento del Jacoby, il primo numero indica l'autore (Conone è l'autore 26 della raccolta del Jacoby), F indica appunto che è un frammento, il numero arabo a destra indica quale frammento, l'eventuale numero romano indica quale parte del frammento. Così tutto sembra semplice e facile. Ma cosa succede quando, per errore di battitura, a Conone nella nostra citazione viene attribuito il numero 62? Succede che andando a controllare nei volumi del Jacoby rimaniamo con quell'espressione fra lo stupito, il nervoso ed il terrorizzato (anche perché il nostro caro Conone si è magicamente trasformato in un certo Theodorus Samothracenus). Cosa fare? Beh, Franz Peter Waiblinger del dipartimento di filologia classica dell'Unversità di Monaco di Baviera ha pensato bene di fare una cosa semplice ed ovvia quanto utile e neccessaria: ha messo in ordine alfabetico tutti gli autori e le opere riportate in Jacoby, indicandone affianco il numero con il quale sono ordinati nei cari volumi blu. Consiglio di salvare o stampare tale pagina, solo quando avrete problemi capirete l'utilità della pagina e ringrazierete il prof. Waiblinger e, si spera, anche me.
Computers in Archaeology
L'informatica ed i calcolatori sono entrati nel mondo dell'archeologia ormai
già da alcuni decenni. Negli ultimi anni però l'evoluzione tecnologica ed il
conseguente abbattimento dei costi hanno mutato radicalmente lo scenario: in
ogni casa è un personal computer ed anche l'archeologo più restio ha un
indirizzo di posta elettronica e sa, almeno per sommi capi, cos'è una banca
dati. I software sono oggi molto potenti e sicuramente più "user
friendly" di quelli usati dai calcolatori grandi come stanze degli anni
'70. Il povero archeologo però, avvezzo per fortuna più alla polvere dello
scavo o della biblioteca che alle radiazioni del PC, non riesce a tenere
sempre il passo con le tecnologie in continua evoluzione e nel mondo
labirintico dell'informatica perde facilmente il filo.
Il sito che oggi propongo, a cura del dipartimento di Archeologia
dell'Università di Glasgow, è in buona sostanza una raccolta di link,
divisi per categoria e corredati da descrizioni. Vi sono presenti tutti i temi
dell'informatica nell'archeologia: i progetti, i software, i GIS, il CAD, le
ricostruzioni 3D ed il QTVR, le banche dati, le pubblicazioni. Fra i
collegamenti c'è un po' di tutto: siti dai quali è possibile scaricare
gratuitamente programmi, iscriversi a mailing lists, leggere articoli, vedere
ricostruzioni, comprare software famosi, etc. Insomma, per quanti avessero
bisogno di guardarsi intorno, questo è il sito che fa per loro. Poche le
pecche: il sito non può essere considerato una summa di TUTTO quello che c'è
in rete sull'argomento, alcuni collegamenti non siti elencati non sono più
attivi (questo a riprova di quanto mutevole sia lo scenario) ed, in
ultimo, dà sempre fastidio leggere in siti britannici collegamenti solo a
siti anglofoni, dimenticando meritevoli iniziative francesi e tedesche e,
soprattutto, il periodico Archeologia e Calcolatori, invidiatoci all'estero.
Pompeii Forum Project
http://www.iath.virginia.edu/pompeii
Il Pompeii Forum Project è un progetto
di ricerca collaborativa interdisciplinare dell'Università della Virginia sul
foro di Pompei. Il sito web, a cura di John Dobbins, presenta parte dei
risultati delle ricerche ed informa sulle attività in corso.
Le sezioni di maggior interesse sono l'Archival Photograph Project, nella quale
sono 205 fotografie in bianco/nero sul foro ed i suoi edifici. Le immagini sono
corredate da didascalie e sono ricercabili tramite un elenco tematizzato o
piantine interattive. La sezione Notes for Teachers and Students offre testi
didattici per professori e studenti. Pur non essendo sistemati organicamente, i
testi rispondono ad alcune delle domande più comuni sulla città antica e
forniscono chiavi interpretative per la lettura di pitture e strutture. Fra i
"tesori" nascosti in queste pagine sono da ricordare alcuni testi
classici, epigrafi, fotografie a colori della città, itinerari,
video navigazioni virtuali.
Consiglio il sito ai curiosi e a chi è assetato di immagini.
ICCU - OPAC
http://opac.sbn.it/
A grande richiesta torniamo questa settimana ad occuparci degli strumenti utili per la ricerca bibliografica. Rispetto agli altri già recensiti (URBS, KVK, TOCS-IN, per i quali si rimanda all'archivio www.archeolinks.com), questo senz'altro è il più conosciuto ed utilizzato, pur non mancando di limiti. L'ICCU è l'Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche Italiane e per le Informazioni Bibliografiche. La home page del sito, essenziale fino all'osso, mostra quattro collegamenti, ossia "ICCU" (con tutte le informazioni sull'Istituto e le sue attività), "Biblioteche SBN" (con l'elenco dei poli e delle biblioteche SBN in Italia), "Statistiche" e "OPAC dell'indice SBN". Cliccando su quest'ultimo link si accede al modulo di ricerca. Esso è di semplice utilizzo e non necessita commento o spiegazione. Può però essere di una certa utilità mettere in evidenza le differenze rispetto agli altri strumenti già recensiti. L'indice SBN mostra la sua efficacia sia per la ricerca di titoli per la costruzione di una bibliografia, sia per il reperimento fisico dei volumi (è infatti il catalogo dei volumi posseduti dalle biblioteche italiane). Spesso però il sito è sovraffollato e non è possibile quindi effettuare la ricerca; bisogna inoltre ricordare che non tutte le biblioteche hanno il catalogo informatizzato, anche se tale limite col tempo sarà superato. Tuttavia, se volete completare la vostra bibliografia o verificare dati che sembrano inessatti, consiglio il sito KVK, specie per i titoli stranieri: offre infatti una platea di ricerca molto più ampia. Se avete invece necessità di reperire libri e avete intenzione di fare le vostre ricerche nelle biblioteche romane, URBS è il sito che fa per voi. Tutti i cataloghi finora citati non includono però gli articoli di riviste archeologiche o filologiche, e spesso invece sono proprio quelli che ci interessano. In questo caso altri sono gli strumenti, quelli a pagamento (Dyabola e l'Année Philologique fra tutti) sicuramente già li conoscete. Un po' più in ombra TOCS-IN, strumento gratuito che non copre certo tutte le riviste del settore, ma che offre di esse gli indici completi dal 1992 (in alcuni casi va anche indietro di diversi anni) ad oggi.
WebMuseen
Questa settimana si torna a far visita ai musei. Il sito che vi propongo può essere considerato il cugino tedesco dell'italico MuseiOnLine e dell'elladico Odysseus - Hellenic Culture (entrambi già recensiti da ArcheoLinks, per maggiori dettagli date uno sguardo all'archivio). I tre siti web, pur avendo all'incirca gli stessi scopi, ossia catalogare i musei nazionali e fornire informazioni su di essi, differiscono però notevolmente fra loro. In primis, il sito tedesco è poco "friendly" con i visitatori che non hanno familiarità con la lingua tedesca (non esiste, a differenza degli altri due siti, una versione in inglese). In secondo luogo WebMuseen offre una quantità notevole di dati sulle mostre temporanee e sulle notizie di attualità relative ai musei, ma fornisce informazioni molto risicate sui singoli musei: descrizione, quando presente, limitata a poche parole, non sempre sono indicati gli indirizzi reali e virtuali, gli orari di apertura e quant'altro. Ciononostante, WebMuseen resta un'utile strumento per cercare informazioni pret-a-porter sui musei tedeschi. Consiglio il sito a coloro che pianificando un viaggio in Germania vogliono avere informazioni sui musei presenti nella città che visiteranno. Il sito può inoltre avere un secondo più utile scopo, per coloro che sono alla disperata ricerca di informazioni su un reperto conservato in sale tedesche. Se infatti il museo che volete contattare è così piccolo da non avere un sito web, in WebMuseen potete trovare l'indirizzo di posta reale ed il numero di fax, indicazioni quanto mai preziose per far recapitare richeste.
Lepcis Magna
Approfittando dei giorni di vacanza, consiglio oggi un sito di tutto relax per fare un bel viaggio virtuale. Navigando in rete ho fatto più volte il giro del Mediterraneo, trovando però sempre pochi approdi in terra d'Africa (eccezion fatta per l'Egitto). Il sito che ora propongo è una felice eccezione; la pur ricca regione libica non offre infatti siti ufficiali sui beni archeologici, e pochi sono i siti amatoriali. La pagina principale del sito su Lepcis (o Leptis) Magna mostra una grafica non bellissima, ma che ha un suo stile. Fra gli archi i collegamenti alle sezioni del sito, eccole descritte in un rapido volo: una pagina offre una succinta introduzione al sito, la successiva sezione è dedicata ai bambini, segue il museo virtuale, la biblioteca ed una foto dello staff. Tali pagine non soddisfano in pieno: ancora incomplete o con descrizioni troppo generiche: la stessa pagina sullo staff non informa su chi sono i creatori del sito e sugli obiettivi che si propongono... (mi è toccato desumere quanto segue: creato da archeologi inglesi dello University College of London, i quali hanno partecipato a scavi nella città antica). Di un certo interesse forse le pagine sulla bibliografia, con la possibilità di comprare, tramite Amazon, i libri elencati. Il cuore del sito è senz'altro il tour della città: l'utente può scegliere di girare per l'antico sito a suo piacere o lasciarsi guidare da un "losco figuro". Le pagine mostrano una piccola descrizione ed alcune foto. Interessante l'uso del Quick Time Virtual Reality (fotografie a 360° ruotabili) per la restituzione del teatro e della basilica. Visto il panorama alquanto desertico non mi sento di criticare l'iniziativa. Per chi non ha molte pretese.
Atrium-Scrinia
Questa settimana ci allontaniamo un po' dalle consuete recensioni, scrivendo
non di un sito web, bensì di una newsletter.
La rete offre infatti più mezzi
per comunicare: oltre ai siti web esistono i newsgroup (sorta di bacheche
virtuali), le newsletter (come appunto ArcheoLinks) e le mailing list o gruppi
di discussione (come quello di Archeologia Italiana).
Sebbene siano usate spesso solo per annunciare gli aggiornamenti dei siti, le
newsletter sono invece uno strumento utile e potente, in grado di fornire
un'informazione ad un pubblico più mirato e, si spera, più attento.
Atrium-Scrinia è una newsletter gratuita che, con cadenza più o meno
trimestrale, invia agli indirizzi degli iscritti gli indici dei nuovi numeri
delle riviste di archeologia classica, filologia e storia antica. L'obiettivo
che si pone Atrium-Scrinia è quello di divenire un punto di incontro per le
case editrici e di raccolta di informazioni sulle loro ultime pubblicazioni.
I limiti sono nell'ancora non vastissima platea di utenti (al momento 255),
nel numero non elevato di periodici coperti (ma si annoverano Classical World,
Classical Philology, ...), nella bassa frequenza degli invii (e non è detto
che sia un male).
Consiglio la newsletter a tutti, per iscriversi velocemente è sufficiente
inviare una e-mail vuota all'indirizzo
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Aquae Urbis Romae
Il sito che oggi presento mostra i risultati e lo stato dei lavori di un ambizioso progetto cominciato nel 1993 dall'Università della Virginia. Aquae Urbis Romae ha infatti come obiettivi l'analisi, la restituzione cartografica e lo studio delle infrastrutture idriche e della gestione dell'acqua a Roma dalle origini ad oggi. Per la ricerca sono stati adoperati i metodi più vari: dalla ricerca sul campo, alla fotografia aerea, all'analisi della bibliografia, al confronto con i documenti presenti al catasto e negli archivi storici. Lungi dall'essere completo (si arriva per il momento fino a Massenzio), il progetto fornisce già materiali interessanti. Nel sito web è presente tutta la cartografia sulle acque di Roma, divisa per periodi, topografia, tipologia, e consultabile in diversi formati: dalla immagine cliccabile, interfacciata con una banca dati, al filmato QuickTime, al modello tridimensionale ruotabile. A corredo della cartografia è una sezione in cui sono raccolte fonti documentarie, mappe, disegni, bibliografia. L'ambizione del progetto (ancora in corso) e la buona presentazione dei risultati giustificano ampiamente le ovvie carenze.
Muséofile
Continua questa settimana il nostro viaggio fra i musei d'Europa; dopo aver consultato i portali di Grecia, Italia e Germania (per l'indirizzo web e la descrizione consultate come sempre l'archivio: www.archeolinks.com), andiamo ora in Francia. Muséofile, a cura della Direction des Musées de France, è il grande catalogo dei musei nazionali, regionali e di piccole fondazioni presenti sul territorio francese. Il sito web è di piccolissime dimensioni ed è costituito in buona sostanza da una banca dati interrogabile. La pagina d'accoglienza, dalla grafica semplice ma elegante, mostra sulla sinistra il menu di navigazione; cliccando sulla voce "Consultation" si accede alla pagina di ricerca, la quale può essere effettuata seguendo vari criteri: localizzazione, soggetto, servizi offerti al pubblico, nome. Il risultato della ricerca è una lista di musei, con indirizzo e numero di telefono. Cliccando su uno dei musei elencati accediamo alla relativa scheda, completa di immagine, ricca descrizione dei reperti esposti e del periodo storico coperto, informazioni sugli orari di apertura, servizi aggiuntivi, prezzo del biglietto etc. Quando presente, è indicato anche il sito web del museo (come ad esempio per il Louvre). Siti di questo tipo non hanno grandi controindicazioni; certo, farebbe piacere avere il sito in più lingue (per ora solo in francese) e l'indicazione dei prezzi ancora in Franchi lascia qualche dubbio sulla freschezza dei dati. Puntualizzazioni a parte, il sito svolge con efficacia e rapidità il proprio compito. Come per i suoi cugini europei, consiglio il sito a chi, per motivi di studio o per svago, ha necessità di contattare un museo.
Household and City Organization at Olynthus
Olinto, città della penisola calcidica divenuta greca nel 479, ebbe vita breve; nel 348 venne infatti distrutta Filippo. Il sito archeologico fu scavato negli anni '30 dallo statunitense Robinson, ed allora la città antica riacquistò una certa fama, considerata per l'impianto urbano e l'edilizia privata la Pompei greca. Il sito web che oggi propongo è la versione elettronica del libro, uscito da non molto, di Nicholas Cahill, il quale concentra le sue indagini sulle case di Olinto, sull'utilizzo degli spazi, il rapporto fra abitanti e abitazione, le relazioni fra le case e la città, all'interno del regolare tessuto urbano. L'autore si è servito per il suo studio delle pubblicazioni esistenti, costruendo una banca dati ed un GIS, riuscendo in tal modo a ricomporre i contesti di rinvenimento e riunificare dati ormai separati. Il sito web è parte dello "Stoa Consortium", iniziativa per la pubblicazione in rete di testi ipermediali del settore umanistico (abbiamo già recensito, dello Stoa, il progetto Diotima). All'interno del sito è il libro (invero credo solo parte di esso), diviso in capitoli, corredato di ricche piantine, immagini, ricostruzioni tridimensionali di alcune abitazioni. I testi sono ipermediali, in quanto interfacciati con il mastodontico Perseus Project (di prossima recensione). Ad arricchire il testo saranno disponibili per consultazione anche la banca dati ed il relativo cartografico. Nonostante i limiti elencati, il sito ha un certo interesse; una volta completo potrebbe essere un buon esempio di vera pubblicazione multimediale.
Archeologia e Calcolatori
Lacus Curtius
http://www.ku.edu/history/index/europe/ancient_rome/E/Roman/home.html
Navigando in rete si può frequentemente rimanere delusi: siti web costruiti
intorno al niente o che rimandano ad altri siti per vere informazioni. Non è il
caso di Lacus Curtius. Creato da Bill Thayer, docente dell'Università del
Kansas, il sito spicca per varie